"A Napoli si vive 7 anni in meno rispetto alla Svezia": l'allarme nel rapporto Osservasalute

Il Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi ha paragonato l'aspettativa di vita di un napoletano a quella di un residente nel Nord Europa: "Una donna napoletana trascorre gli ultimi 16 anni soffrendo. In Svezia solo 5"

Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi ha lanciato un serio allarme durante la presentazione del Rapporto Osservasalute, a Roma: "Nell'area metropolitana napoletana si vive 4 anni in meno rispetto all'aspettativa di vita media di una persona che vive al Nord. Non solo: a Napoli si vive 7 anni in meno rispetto alle aree più avanzate d'Europa, come la Svezia. Si tratta di due emisferi diversi. Una donna al Sud vive in media 84 anni e gli ultimi 16 li trascorre in sofferenza, mentre in Svezia solo gli ultimi 5 anni sono vissuti in queste condizioniFra Nord e Sud c'è una differenza organizzativa e di salute che sta diventando incostituzionale", ha concluso Ricciardi. 

IL COMMENTO DEL CODACONS - "Disuguaglianze sociali inaccettabili e vergognose per un paese civile, e un’Italia che viaggia a due velocità sul fronte della salute". Lo afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi, commentando i risultati del Rapporto Osservasalute. "Alla base di tale divario enorme e che attiene alla vita e al benessere dei cittadini, c’è la difficoltà di accesso a servizi sanitari efficienti per una consistente fetta di popolazione residente nel sud Italia. Eppure chi risiede nel Mezzogiorno contribuisce al pari degli altri cittadini a finanziare il SSN attraverso le tasse, ricevendo in cambio meno servizi e di qualità peggiore rispetto al nord”.

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L’Italia non è in grado di garantire lo stesso livello sanitario a tutti i cittadini, e in questo la politica ha fallito miseramente creando disparità inaccettabili sul territorio. Per questo proponiamo di ridurre in modo proporzionale la quota di tasse relativa al settore sanitario a quei cittadini che risiedono in Campania e nelle regioni del sud dove la mortalità per malattie come i tumori registra numeri superiori rispetto alla media nazionale”, conclude Rienzi. 

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