L'analisi di Legambiente: in provincia di Napoli molti tratti di mare 'fortemente inquinati'

Lo studio di Goletta Verde riguarda i tratti di costa della provincia napoletana. Male Castellammare e Torre Annunziata, malissimo San Giovanni a Teduccio. "La questione della mala depurazione va affrontata subito"

È una fotografia a tinte fosche quella scattata da Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente che riguarda le coste campane che continuano a subire la minaccia della mancata depurazione: su trentuno punti monitorati ben venti presentavano cariche batteriche elevate. Nel mirino ci sono sempre canali, foci di fiumi e torrenti che continuano a riversare in mare scarichi non adeguatamente depurati. E ci sono anche record assoluti, con situazioni che nonostante esposti dell’associazione e controlli delle forze dell’ordine mostrano un inquinamento ormai cronico: è il caso ad esempio della foce del fiume Sarno tra Castellammare e Torre Annunziata, della foce del canale di Licola a Pozzuoli. L'analisi è stata stata presentata questa mattina in una conferenza stampa al Circolo Canottieri Irno di Salerno da Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania; Davide Sabbadin, portavoce di Goletta Verde e Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania. 

La non conformità in provincia di Napoli arriva al 29% del complessivo tratto di costa. In provincia di Napoli sono stati monitorati 14 punti: sei di questi presentavano cariche batteriche oltre i limiti. Giudizio di “inquinato” per il campione d’acqua prelevato nel mare di fronte la foce del Lagno Vesuviano a Ercolano. Giudizio di “fortemente inquinato” per le acque campionate alla foce del canale di Licola a Pozzuoli (stesso giudizio da nove anni anche in questo caso); alla spiaggia a sinistra della foce dell'Alveo Volla a San Giovanni a Teduccio; alla foce del fiume Sarno tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia (anche da nove anni c’è lo stesso giudizio); alla spiaggia di fronte al rivo San Marco in corso Garibaldi a Castellammare di Stabia e alla foce del canale Olmitello a Barano d’Ischia (località Maronti). Restando sull’isola, entro i limiti gli altri prelievi effettuati tra Ischia, Casamicciola Terme e Forio. Così come nessuna criticità riscontrata neanche nei campioni d’acqua prelevati nei comuni di Torre Annunziata, Torre del Greco, Portici e Bacoli. 

"La maladepurazione è un’emergenza ambientale che va affrontata con urgenza, visto tra l’altro che siamo stati anche condannati a pagare all’Ue una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni ogni sei mesi finché non ci metteremo in regola", spiega Davide Sabbadin, portavoce di Goletta Verde. "Il nostro monitoraggio punta ad accendere un riflettore sulle criticità ancora presenti nei sistemi depurativi regionali. Anche quest’anno la fotografia scattata da Goletta Verde ci restituisce un'istantanea a tinte fosche per molte aree della costa campana". "Bisogna affrontare il problema, non c'è tempo da perdere", aggiunge la direttrice di Legambiente Campania, Francesca Ferro. 

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