Influenza, medici di famiglia Napoli: "Rischio pronto soccorso in tilt"

"Se non ci sarà un'adeguata copertura vaccinale, rischiamo di trovarci presto con moltissime complicanze da gestire", il monito di Calamaro e Sparano della Fimmg Napoli

"Se non ci sarà un'adeguata copertura vaccinale, rischiamo di trovarci presto con moltissime complicanze da gestire e i pronto soccorso in tilt". E' il monito che arriva da Corrado Calamaro e Luigi Sparano, della Fimmg Napoli (Federazione italiana medici di medicina generale), alla luce dei primi dati emersi rispetto ai virus da affrontare con la prossima influenza di stagione.

"Ci aspettiamo un'influenza meno 'pesante' di quella dello scorso anno, ma molto più insidiosa. Le possibili complicanze, soprattutto per i soggetti a rischio, sono un dato da non sottovalutare. Questo perché ci troveremo davanti due varianti dei virus influenzali H3n2 (A/Kansas) e H1n1(A/Brisbane) molto pericolosi per bambini, anziani e soggetti fragili. Si tratta di virus capaci di provocare gravi complicanze. Poi ci saranno i virus B/Colorado e B/Phuket, che sono varianti già conosciute nelle passate stagioni", proseguono Calamaro e Sparano.

Per i medici di famiglia napoletani non bisogna sottovalutare i rischi connessi all'influenza. "Mantenere alte le coperture vaccinali è imperativo. Per questo è bene affidarsi ai consigli dei medici di famiglia, gli unici a conoscere la storia clinica di ciascun paziente in maniera approfondita", concludono Calamaro e Sparano.

"VACCINARSI E' UN DOVERE NEI CONFRONTI DELLA COLLETTIVITA'"

"Prepariamoci ad un'influenza che quest'anno sarà particolarmente insidiosa. Anche se si prevede un numero inferiore di contagi rispetto allo scorso anno, è molto probabile che i virus saranno ben più ostici quanto a complicanze". A dirlo ai microfoni di Adnkronos è Maria Triassi del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Università Federico II di Napoli che spiega: "I rischi maggiori saranno legati alle nuove varianti di virus A, H3N2 e H1N1, ma non mancheranno i virus B/Colorado e B/Phuket. Un mix che metterà ko circa 6 milioni di italiani, ma saranno almeno altri 8 milioni quelli che dovranno fare conti con quelli che si definiscono virus simil-influenzali".

Da qui l'invito a prendere in seria considerazione l'ormai prossima campagna vaccinale, anche perché in una regione come la Campania l'arrivo del picco influenzale rischia di mettere pesantemente sotto stress il sistema ospedaliero pubblico. "Vaccinarsi non è solo una buona norma di prevenzione - ricorda l'esperta - ma è anche un dovere nei confronti della collettività".

Tra le raccomandazioni ci sono quelle di "lavare e asciugare regolarmente le mani, coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, con fazzoletti monouso da smaltire correttamente. Cercare di evitare di stare a contatto con chi presenta sintomi influenzali ed evitare di toccarsi occhi, naso o bocca", conclude Triassi.

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