Diverticolite e alimentazione: cosa mangiare e cosa evitare

“Bisogna evitare fritture, bevande alcoliche e zuccherine. Consumare frutta e verdura, facendo attenzione ai semini che si possono insediare nel diverticolo e infiammarlo ancor di più. Privilegiare carni bianche e pesce, e limitare i latticini”. I consigli della dott.ssa Daniela Vitiello

La diverticolite è una patologia intestinale molto diffusa nel mondo Occidentale. Può essere asintomatica, nella gran parte dei casi, o manifestarsi con dolori addominali, spasmi, stitichezza, meteorismo e/o con i sintomi tipici del colon irritabile. I soggetti maggiormente colpiti sono uomini e donne sopra i 60 anni, di rado la patologia si manifesta prima dei 40. Cosa sono i diverticoli? Sono estroflessioni della mucosa intestinale, ovvero piccoli sacchettini che si formano in alcuni punti dell'apparato digerente, principalmente del colon. I diverticoli non rappresentano una patologia ma un’alterazione anatomica, solo quando si infiammano o si infettano si parla di “diverticolite". Secondo i dati della Società Italiana di Chirurgia Endoscopica e Nuove Tecnologie, circa il 20% delle persone che presentano diverticoli sviluppano con il tempo una diverticolite. La comparsa di questa patologia può dipendere da numerosi fattori: primo tra tutti la stipsi e tutte quelle condizioni che provocano un aumento della pressione nel lume intestinale (come l’obesità) o un indebolimento dei tessuti dell’intestino (causando ad esempio dall’invecchiamento). Altre cause sono il sovrappeso, l’ereditarietà, la mancanza di esercizio fisico, il fumo e un’alimentazione ricca di cibi raffinati (grassi, carne rossa, cibi conservati) e povera di fibre. Per prevenire e/o combattere la diverticolite è, quindi, fondamentale seguire una dieta mirata e bilanciata che riduca il consumo di certi alimenti a favore di altri. Ma quali sono gli alimenti consigliati e quelli da evitare? Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa, biologa nutrizionista, Daniela Vitiello.

Dott.ssa qual è la differenza tra diverticolosi e diverticolite?

“Si parla di “diverticolosi” quando si formano diverticoli (estroflessioni) lungo le pareti dell'intestino, maggiormente nel colon. Quando questi diverticoli si infiammano si parla, invece, di “diverticolite”".

Con quali sintomi si manifesta la diverticolite?

“I sintomi più frequenti della diverticolite sono: dolore addominale di solito a livello del fianco sinistro; dolore addominale alla palpazione; crampi all’addome; gonfiore addominale o meteorismo; alternanza stipsi-diarrea; febbre; peritonismo (nei casi più gravi); emorragia gastrointestinale (nei casi più gravi)”.

Quali sono i principali fattori di rischio?

“La scarsa assunzione di fibre, il sovrappeso, la disbiosi intestinale, uno scorretto stile di vita”.

Che ruolo gioca l’alimentazione nell’insorgenza della malattia?

“L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Una dieta scorretta genera la malattia, una dieta sana può prevenirla e curarla”.

Che tipo di alimentazione deve seguire chi soffre di diverticolite?

“Chi soffre di diverticolite deve mangiare in modo sano, evitare fritture, junk food, bevande alcoliche e zuccherine. Consumare frutta e verdura, facendo attenzione ai semini che possono insediarsi nel diverticolo e infiammarlo ancor di più; consumare carni bianche e pesce; limitare latticini soprattutto quelli grassi; consumare i legumi soprattutto passati per evitare di ingerire le pellicine dei legumi che possono insediarsi anche queste nel diverticolo. Ovviamente bere acqua e consumare bevande probiotiche come kefir e yogurt per un equilibrio della microflora intestinale”.

Quali sono i cibi consigliati per prevenire o curare la malattia?

  •  "Acqua: bere circa 1,5-2 litri al giorno (vanno bene anche tisane e infusi non zuccherati oppure il brodo vegetale);
  • Verdura: consumarne almeno una piccola porzione a pranzo o una a cena. Si consiglia di privilegiare le specie più ricche di fibra come cavolfiori, carciofi, funghi, broccoli, ecc; consigliati anche gli estratti di verdura;
  • Frutta: consumarne ogni giorno. Preferire mele (contenenti pectina), arance, pere e banane (ricche di inulina). La frutta va consumata cruda e preferibilmente con la buccia (se commestibile e ben lavata);
  • Cereali raffinati e integrali;
  • Carni bianche e pesci magri per assumere proteine nobili;
  • Latticini, meglio quelli senza lattosio e magri, e bevande probiotiche come kefir e yogurt".

Quali sono, invece, i cibi sconsigliati?

  • "Verdure, come finocchi, carciofi, fagiolini, etc., perchè contengono fibre dure e filamentose. Se si desidera consumare questi tipi di verdura, si consiglia di sminuzzarle, centrifugarle oppure cuocerle e passarle al setaccio;
  • Alcolici (inclusi vino e birra) e superalcolici in quanto possono irritare la mucosa intestinale;
  • Bevande nervine come tè, caffè, cola e tutte le bevande che contengono sostanze nervine in genere (es: energy drink);
  • Spezie piccanti, come pepe, peperoncino, curry, etc.;
  • Insaccati e tutte le carni lavorate;
  • Bevande gassate (es: acqua frizzante, cola, aranciata, limonata, etc.) per evitare il gonfiore addominale;
  • Cibi grassi e fritture varie”.

P.s. Questi sono consigli generali che vanno contestualizzati a seconda dei casi e del grado della malattia.

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