Dieta iperproteica: benefici, rischi e controindicazioni

“Stitichezza, danni ai reni e rischio di riprendere peso rapidamente, sono alcune controindicazioni di questa dieta. Tra i benefici c’è, invece, la capacità di ridurre i sintomi dell’emicrania cronica”. L’intervista alla dott.ssa Daniela Vitiello

La dieta iperproteica è considerata la più efficace per perdere peso e ritornare in forma in breve tempo. Questo regime alimentare prevede, infatti, un basso apporto di carboidrati e un alto contenuto di proteine, le quali stimolano maggiormente il metabolismo bruciando più calorie. Spesso ci si sottopone a una dieta iperproteica per dimagrire rapidamente o per aumentare la massa corporea. Ma oltre ai benefici menzionati, questo tipo di alimentazione può comportare anche numerosi rischi per la salute, tra cui stitichezza, mal di testa, stanchezza, disordini del ciclo mestruale. Inoltre, è una dieta fortemente sconsigliata in gravidanza, durante l’allattamento e in presenza di patologie renali, epatiche e cardiache. Per saperne di più abbiamo su rischi e controindicazioni abbiamo intervistato la dott.ssa, biologa nutrizionista, Daniela Vitiello.

Dott.ssa, quali sono le caratteristiche di una dieta iperproteica?

“E’ una dieta particolare che prevede una scarsa quantità di carboidrati, a favore di un’elevata quantità di proteine e una buona fonte di grassi. La dieta iperproteica prevede apporti della quota proteica nell'ordine di 1,8-2,2 g/ pro kg di peso corporeo anziché del normale valore di 0,9 g / kg”.

Qual è la differenza tra una dieta iperproteica e una dieta chetogenica?

Sostanzialmente sono simili, cambiano le quote di proteine e grassi previste. La quota di proteine è più bassa nella dieta chetogenica e più alta in quella iperproteica. La quota di grassi, invece, è più bassa nella prima e più alta nella seconda”.

Quale funzione hanno le proteine nel nostro organismo?

“Le proteine sono fondamentali nel nostro organismo perché svolgono numerose funzioni vitali. Esistono:

  • le proteine strutturali, ovvero quelle che danno una struttura ben definita alla cellula;
  • le proteine enzimatiche, ovvero quelle che regolano le reazioni biochimiche del nostro organismo; 
  • le proteine di trasporto, ovvero quelle che si legano a determinate sostanze e le conducono altrove. Un esempio è l'emoglobina presente nei globuli rossi (è responsabile del trasporto dell'ossigeno dai polmoni alle altre parti del corpo);
  • le proteine contrattili, ovvero quelle responsabili del movimento (le due più importanti nei muscoli sono l'actina e la miosina);
  • le proteine protettrici, ovvero quelle adibite alla difesa dell'organismo e della cellula. Parliamo di anticorpi, per intenderci, che si legano ai corpi estranei e agli agenti patogeni promuovendone la distruzione;
  • le proteine regolatrici, ovvero quelle che mediano le attività cellulari e fisiologiche. Un esempio è l’insulina”.

Quali sono gli svantaggi e i rischi di un regime alimentare iperproteico?

"Una dieta iperproteica implica un notevole cambiamento metabolico e una maggiore produzione di scorie che i reni devono essere in grado di smaltire. Per questo si consiglia di bere di più. Inoltre, questo regime dietetico è difficile da seguire per lunghi periodi perché può stancare mangiare sempre carne e pesce rinunciando ai carboidrati. Ecco perché quando interrompiamo questa dieta e reintroduciamo carboidrati a dismisura, rischiamo di riprendere i chili persi o addirittura rimetterli con gli interessi. Infine, riducendo drasticamente le fibre alteriamo la regolarità intestinale causando stitichezza cronica. Ovviamente è sconsigliatissima in gravidanza, allattamento e patologie epatiche, renali e cardiache”.

In quanto dieta ipocalorica, non comporta alcun tipo di beneficio?

“La dieta iperproteica è una dieta che aiuta a mantenere costante i livelli di insulina stimolando i processi catabolici che spendono energia e inducendo un rapido dimagrimento. Mangiando tante proteine, soprattutto carne e pesce, ci sentiamo più sazi senza fare tanti sacrifici rispetto alla dieta mediterranea. Inoltre, questo tipo di alimentazione è in grado di ridurre la sintomatologia di alcune patologie come l’emicrania cronica”.

Quale deve essere la dose giornaliera di proteine da assumere? Cambia in base al soggetto?

“Sì cambia da persona a persona, in base al genere, all’età e allo stato attuale e se fa o meno attività fisica e sua intensità. In linea generale bisogna assumere 0,9 g / pro kg di peso reale. Ad esempio una persona adulta di 70 kg dovrà assumere circa 63 g di proteine al giorno. Il fabbisogno aumenta negli sportivi, nella donna in gravidanza/ allattamento e in geriatria”.

Questi sono consigli generali che vanno contestualizzati con un professionista del settore.

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