"Dieta fast", la dieta per perdere peso e vivere meglio in salute

“Tra i vantaggi di questa dieta c’è il veloce calo ponderale dovuto ad una riattivazione del metabolismo. Ma è sconsigliata alle donne in gravidanza o allattamento e ai soggetti con patologie croniche”. L’intervista alla dott.ssa Diana De Falco

Dott.ssa Diana De Falco

La dieta fast è un regime alimentare basato sul digiuno intermittente, ideato, e diffuso con l’omonimo libro, dal medico e giornalista della BBC, Michael Mosley, e dalla giornalista del Times, Mimi Spencer. Sempre più popolare nelle ricerche sul web, perché utilizzata anche da grandi star internazionali, promette non solo di perdere peso ma di rivoluzionare la nostra salute. La dieta fast è stata approvata anche da molti ricercatori, tra cui l’oncologo Umberto Veronesi che ne aveva approvato i benefici per vivere meglio in salute. Secondo alcuni studi, infatti, questo tipo di dieta, oltre ad aiutare a perdere peso e a combattere l’obesità, ridurrebbe anche il rischio di malattie cardiache, il diabete di tipo 2 , il declino cognitivo, e agirebbe positivamente sull’umore. Ma cosa c'è di vero? Qual è il segreto di questi vantaggi e quali sono i soggetti che possono seguire questa dieta? Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa, biologa nutrizionista, Diana De Falco.

- Dott.ssa, in cosa consiste la Dieta Fast e perché viene detta anche “dieta 5:2”?

“La dieta fast si base sul principio del “digiuno intermittente”, ma strutturata in una forma più soft rispetto a quest’ultimo. Non si tratta di un vero e proprio digiuno ma di una restrizione calorica (semi-digiuno) che interesserà solo due giorni della settimana. Viene comunemente detta anche “dieta 5:2” in quanto sono previsti cinque giorni a settimana in cui si possono assumere gli alimenti senza alcuna restrizione specifica e due giorni di restrizione calorica”.

- Come è strutturata e quanto deve durare?

“La struttura segue questo un rigido schema settimanale: per cinque si seguirà un’alimentazione normocalorica (secondo i cardini della dieta mediterranea), per gli altri due giorni è previsto, invece, un “semi-digiuno”, ovvero una restrizione calorica. In questi due giorni – che non devono essere consecutivi - l’apporto calorico giornaliero non deve superare le 500-600 kcl (500 kcl per la donna e 600 kcl per l’uomo). Nei giorni di "semi-digiuno” sono previsti solo due pasti nella giornata (colazione e cena): la suddivisione delle calorie deve essere di 200-250 Kcal per la colazione e 300-350 Kcal per la cena. Non essendo una restrizione calorica particolarmente severa può essere seguito per un periodo di medio-lungo termine, ovviamente da concordare con lo specialista a cui ci si affiderà”.

- A quali soggetti può essere consigliata e/o sconsigliata?

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“La dieta fast non è per tutti. E’ assolutamente sconsigliata ai soggetti che soffrono di patologie croniche e a donne in gravidanza/allattamento. E’, invece, consigliata ai soggetti sani o che non hanno particolari compromissioni di salute. Ma attenzione, sempre previo consulto di uno specialista della nutrizione e mai con il “fai da te”".

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