Diabete, cosa mangiare: gli alimenti che regolano la glicemia

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete del 14 novembre, NapoliToday ha intervistato la dott.ssa Marianna Tommasone per chiederle cosa bisogna mangiare per prevenire e curare la malattia

Dott.ssa Marianna Tommasone

Il diabete è una malattia caratterizzata da valori elevati di glucosio (zucchero) nel sangue (iperglicemia). La patologia compare quando il pancreas non produce abbastanza insulina (l’ormone che trasporta lo zucchero dal sangue alle cellule) causando un accumulo di glucosio nel sangue. Questa condizione può portare serie complicazioni come disturbi al cuore, ai reni e ai nervi, problemi alla vista, ferite che non guariscono, impotenza (nell’uomo). Si tratta di una patologia conosciuta e molto diffusa ma, spesso, curata male o in ritardo. Secondo il rapporto ARNO della Società Italiana di Diabetologia (Sid) sono circa 4 milioni gli italiani con diabete diagnosticato e probabilmente un altro milione che non ha ancora scoperto di avere la malattia. Rispetto alle previsioni negative degli anni precedenti, sembra che l’epidemia di diabete in Italia abbia subito una battuta d’arresto: i numeri hanno reggiunto una stabilità da 5 anni ma non una flessione. L'inversione di tendenza è merito delle tante campagne di prevenzione promosse e di una maggiore consapevolezza dei pazienti sull'importanza della cura della salute. A giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella cura della malattia è l’alimentazione: attraverso una dieta bilanciata che prevede l’apporto di tutti i nutrienti è possibile, infatti, mantenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue. In occasione della Giornata Mondiale del Diabete del 14 novembre, NapoliToday ha intervistato la dott.ssa, biologa nutrizionista, Marianna Tommasone per chiederle cosa bisogna mangiare per prevenire e curare il diabete.

Dott.ssa, cos’è il diabete?

"Il diabete è una patologia caratterizzata da valori elevati di glucosio nel sangue (iperglicemia). Si parla di diabete quando i valori di glicemia a digiuno sono > 126 mg/dl”.

Qual è la differenza tra diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2?

“Il diabete di tipo 1, detto anche diabete infantile, ha un esordio prima dei 35 anni e i soggetti affetti sono tendenzialmente magri. Si tratta di una reazione autoimmune dell’organismo caratterizzata da un’autodistruzione delle beta-cellule del pancreas endocrino, responsabili della produzione di insulina. Questo ormone favorisce l’ingresso e la metabolizzazione del glucosio nelle cellule epatiche, muscolari e adipose. In questo tipo di diabete, in cui l’insulina non viene prodotta dall’organismo, è necessaria la somministrazione esogena dell’ormone. Infatti, il diabete di tipo 1 è anche detto diabete insulino-dipendente. Il diabete di tipo 2, detto anche diabete dell’adulto, ha, invece, un esordio dopo i 35 anni e i soggetti affetti sono generalmente in sovrappeso o obesi. In questo caso il pancreas produce insulina, ma l’incremento dei livelli ematici di glucosio può essere dovuto ad un’alterazione della produzione (deficit di secrezione di insulina) oppure della funzione (insulino-resistenza) dell’ormone”.

Quali sono i principali fattori di rischio?

“Per il diabete del tipo 1 i fattori di rischio non sono ancora del tutto chiari, ma tendenzialmente in questi soggetti c’è una predisposizione genetica. Per il diabete di tipo 2 i fattori di rischio sono maggiormente noti e possono essere la familiarità, l’età, l’alimentazione, il sovrappeso o l’obesità, uno stile di vita sedentario, l’ipertensione arteriosa, le dislipidemie”.

Che ruolo gioca l’alimentazione nell’insorgenza della malattia?

“Il diabete, in particolare di tipo 2, rientra tra le “malattie del benessere”, ovvero tutte quelle malattie collegate all’abbondanza e alla facile disponibilità di cibo, che potrebbero sembrare aspetti positivi, ma in realtà stanno determinato un effetto negativo sulla salute. Quindi, un’alimentazione eccessiva e squilibrata svolge un ruolo importante nell’insorgenza del diabete”.

Che tipo di dieta dovrebbe seguire il diabetico?

“Il trattamento dietetico deve assicurare un buon controllo glicemico, prevenire le complicanze della patologia e garantire il raggiungimento di uno stato di benessere non solo fisico ma anche psichico. Per cui la dieta da seguire deve essere personalizzata in base alle necessità del soggetto. Comunque, studi scientifici hanno confermato che riequilibrare l’introito di tutti i macronutrienti (carboidrati, lipidi, proteine), consumare 5 pasti al giorno e svolgere esercizio fisico regolare favoriscono un buon controllo glicemico e di altri fattori associati alla patologia”.

Può stilarci un elenco di cibi vietati nell’alimentazione del diabetico?

“Non ci sono cibi vietati. Bisogna solo fare attenzione alla frequenza di consumo, alla quantità di assunzione e all’associazione di determinati alimenti”.

Quali sono i cibi da preferire?

“Sono da preferire i cibi fonte di carboidrati complessi a lento assorbimento come i cereali integrali (pane, pasta, riso, farro, orzo) e quelli a più basso indice glicemico come i legumi. E’, inoltre, importante un’adeguata assunzione di cibi buona fonte di fibre solubili come avena, crusca e legumi”.

E i cibi da poter assumere ma occasionalmente?

“Prodotti dolciari, zucchero, miele, pizze, patate, primi piatti elaborati, succhi di frutta e frutta più zuccherina come uva, kaki, fichi e banana”.

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