Comune: Varriale chiede proroga di un anno per Cda partecipate

"Ho scritto al sindaco chiedendole di non effettuare nuove nomine nelle società partecipate del Comune e di prorogare di un anno i mandati a tutti i membri dei Cda uscenti senza cambiare nulla". Lo rende noto Salvatore Varriale, consigliere comunale di Napoli del Pdl

Salvatore Varriale, consigliere comunale di Napoli del Pdl, scrive a Rosa Russo Iervolino sulle Cda
uscenti: "Ho scritto al sindaco chiedendole di non effettuare nuove nomine nelle società partecipate del Comune e di prorogare di un anno i mandati a tutti i membri dei Cda uscenti senza cambiare nulla".

A renderlo noto è lo stesso Salvatore Varriale tramite un comunicato: “Effettuare nuove nomine della durata di tre anni ad un anno dalle elezioni comunali significherebbe bloccare per i primi due anni l'iniziativa del prossimo Consiglio in un settore al collasso amministrativo e che eroga servizi largamente inefficienti. La Finanziaria del 2008 (art. 3 27 e 29 della legge 244/2007) imponeva - aggiunge - che entro 18 mesi il Comune stabilisse quali fossero le attività da cedere e quali quelle strumentali. Il centrosinistra non scelse e dichiarò strategiche tutte le società per non effettuare alcun cambiamento. Quando all'inizio dell'anno scorso l'assessore Realfonzo provò a ridurre almeno il numero dei membri dei Cda si trovò contro il muro di gomma della sua stessa maggioranza che lo costrinse alle dimissioni. Oggi si parla di aumentare anziché ridurre il numero di poltrone con l'istituzione di un nuovo Cda per l'Arin, ed i nomi che circolano sono quelli di funzionari e politici del centrosinistra che hanno dovuto lasciare le loro postazioni in Provincia e Regione e che temono di perdere anche quelle in Comune".

"Al sindaco - continua Varriale - ho inviato come promemoria il 'Piano di riorganizzazione delle partecipate del comune' presentato da Forza Italia ad inizio consiliatura che ipotizzava la dismissione delle società inutili e la riduzione dei costi di gestione con la costituzione di un'unica holding articolata in tre divisioni: Ambiente ed Energia, Trasporti pubblici locali e Mobilità ed Infrastrutture e Politiche Sociali". "Nulla è stato fatto in questi anni e piuttosto che utilizzare il denaro pubblico per sistemare l'apparato di un sistema di potere oramai inesistente, sarebbe più dignitoso che il sindaco al suo ultimo mandato - conclude Varriale - lasciasse a chi verrà dopo di lei le mani libere per riformare un settore così importante per la vita quotidiana dei cittadini napoletani".no 20 milioni.

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