SEL e PRC : "Avviamo un cantiere della sinistra per il futuro di Marano"

I segretari dei 2 circoli: "Esigenza di iniziare un percorso di discussione e condivisione sui temi e sui progetti della città. Lanciamo un appello ad altre forze politiche, movimenti o singoli soggetti"

Stefania Fanelli

Marano: da Sinistra Ecologia e Liberta e Rifondazione Comunista parte il confronto per la costruzione di un cantiere della sinistra.

"Il centro destra - scrivono in una nota i leader cittadini dei due circoli Fanelli, Persico e Di Maro - è alla guida della città. Quel centro destra che ha già portato il paese nell’abbisso del declino sociale e culturale.
Oggi abbiamo alla guida della città un governo a firma Cesaro e Caldoro.
In diversi incontri avvenuti nelle scorse settimane tra SEL e PRC, analizzate le motivazioni che ci han portato divisi alle scorsa tornata elettorale, ma uniti in una fase di ballottaggio per scongiurare con forza l’ascesa della destra, si è sentita forte l’esigenza di iniziare un percorso di discussione e condivisione sui temi  e sui progetti della città".

"La politica quella vera - continuano i segretari -, quella che si pone l’obiettivo di cambiare le condizioni  di vita di una comunità va ben oltre gli appuntamenti elettorali. Oggi più che mai è forte l’esigenza di lasciarsi alle spalle vecchie ruggini personali, rancori ed organizzare un’opposizione forte e plurale alla nuova amministrazione. Il popolo della sinistra è stanco di una sinistra rancorosa e lacerata.
Crediamo sia importante la nascita di un “cantiere della sinistra”, per elaborare collettivamente progetti per la città e dare risposte puntuali e credibili ai cittadini. Un laboratorio di idee che sia grado di discutere e confrontarsi sul futuro del nostro territorio.

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L'invito alla partecipazione: "Pertanto - concludono da PRC e SEL - lanciamo un appello ad altre forze politiche, movimenti o singoli soggetti  che vogliono lottare  ma anche proporre per cambiare davvero, di incontrarci agli inizi del mese di settembre, terminata la pausa estiva. Non intendiamo mettere in discussione appartenenze di movimento, di organizzazione, di militanza sociale, civile o politica. Riteniamo però che occorra a tutti noi fare uno sforzo per mettere assieme le nostre forze e per costruire un fronte comune, sociale e politico che sia alternativo al governo della destra. Dovremmo tutti scendere da un piedistallo, che ha reso tutti vittime di un narcisismo politico , tipico della sinistra in questi anni.
La nostra comunità ha un disperato bisogno di una sinistra compatta che si occupi dei bisogni dei singoli e dei loro affanni. Noi ripartiamo!".

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