Scuole napoletane al collasso, Armando Coppola: "Una situazione che avevamo previsto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

«Non sono minimamente meravigliato di quello che sta accadendo in questi giorni nelle scuole napoletane dove la mancanza di personale sta costringendo le mamme a ritirare i bambini. È una situazione che avevamo già previsto quando, a suo tempo, il Comune di Napoli annunciò di aver sbloccato a modo suo l'assunzione di nuove maestre. Il Governo, a seguito degli sforamenti del Comune, ha chiuso i rubinetti e adesso ci troviamo di fronte all'impossibilità di garantire non solo il tempo prolungato ma anche i normali orari scolastici per centinaia di bambini degli asili nido e delle scuole materne».

Sono le dichiarazioni di Armando Coppola, presidente di Napoli in Sinergia, che ha commentato le ormai note difficoltà a cui sta tentando di far fronte il personale residuo delle scuole di Napoli. È solo grazie all'impegno di maestre e personale ausiliario, infatti, che si riesce a garantire una parvenza di normalità alla sempre più ingarbugliata scuola napoletana. Il presidente di Napoli in sinergia ha voluto porre l'accento sulla gestione "allegra" del Comune di Napoli e sulla mancanza di un piano organico per l'assunzione di personale ausiliario e di insegnanti.

«Purtroppo l'attuale situazione è la dimostrazione che con gli annunci e le belle parole non si può governare - prosegue Coppola - e che è necessaria una seria programmazione. Gli interventi spot possono essere forse utili per racimolare consenso in campagna elettorale ma i cittadini, passata la tornata elettorale, hanno bisogno di interventi incisivi e non di chiacchiere. La nostra proposta - continua il numero uno di Napoli in Sinergia - è di accorpare gli istituti scolastici, di creare delle sinergie tra le varie realtà e di rimodulare il servizio. Solo così si può uscire dalla situazione di stallo che si è venuta a creare.

La situazione - conclude Armando Coppola - è destinata a peggiorare ulteriormente. Nei prossimi mesi sono previsti decine di pensionamenti e il personale sarà di conseguenza, ulteriormente ridotto. Palazzo San Giacomo corra al più presto ai ripari. È indegno che nella terza città d'Italia si continui a fare scelte politiche che penalizzano le famiglie e i bambini, penalizzando così attraverso loro il futuro della nostra città».

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