Un fallimento annunciato nella giornata di ieri: la dimissione di 19 consiglieri su 30 del Comune di Melito così da determinare lo scioglimento dell'amministrazione guidata dal sindaco del Pdl Antonio Amente. "A sottoscrivere le dimissioni i consiglieri di: Fli, Pd, Idv, indipendenti, Pdl, Udc, Sinistra arcobaleno, Lega Nord", faceva sapere il coordinatore cittadino di Fli Melito, Francesco De Lella.
"Il fallimento dell'amministrazione comunale era evidente a tutti. Il Comune da tempo era nello stallo più totale. Tutte le criticità di Melito negli ultimi tempi si erano aggravate come dimostrato dall'aumento della tassa sui rifiuti che ha subito un rincaro del 66%. Con le dimissioni di stamani - aggiungeva De Lella - finisce un incubo, ora bisogna lavorare al futuro della Città, visto che il dott. Amente in questi anni non ha amministrato ma ha solo creato problemi su problemi. Il malessere dei cittadini è sotto gli occhi di tutti. Come FLI ci auguriamo che a Melito la politica ritrovi da subito i suoi veri valori e soprattutto etica e moralità".
Ecco arrivare anche un commento del commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e del presidente provinciale Carlo Ceparano. "Lo scioglimento del comune di Melito è un atto di giustizia e una buona notizia: il sindaco Amente è stato, secondo noi, uno dei peggiori mai avuti su quel territorio e in tutta la Provincia di Napoli".
La sua gestione, secondo Borrelli e Ceparano, è stata caratterizzata "dai cumuli di tonnellate di rifiuti presenti per strada durante tutto il suo mandato e per aver utilizzato in modo spregiudicato le risorse pubbliche. Amente ha utilizzato soldi pubblici addirittura per giocare all'enalotto e contro di lui è in atto un nostro ricorso alla Corte dei Conti".
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"Lavoreremo affinché a Melito si creino le condizioni affinché ci sia una svolta politica e amministrativa che la città aspetta da troppo tempo", hanno concluso i due esponenti dei Verdi.
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