"Su Cupa Perillo il progetto era irrealizzabile": la dichiarazione di Roberta Gaeta

L'assessore al Welfare del Comune di Napoli, Roberta Gaeta fa il punto sul progetto per la realizzazione del complesso dedicato ai Rom per cui si sino persi 7 milioni di finanziamenti europei

“ La prima Giunta de Magistris eredita un progetto esecutivo dalla Giunta precedente con tali criticità da renderlo irrealizzabile". Queste le parole dell'assessore al Welfare del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, dopo l'incontro di questa mattina in commissione Trasparenza per dicutere degli atti che hanno portato alla perdita di 7 milioni di euro di finanziameni europei per la realizzazione di un complesso di accoglienza per i Rom di Cupa Perillo a Scampia.

"Inoltre", spiega Roberta Gaeta, "la decadenza dei poteri commissariali straordinari in materia, conferiti al Prefetto dell'epoca, fa si che la riprogettazione debba seguire l'iter complesso stabilito dalle leggi ordinarie. La necessità di interfacciarsi con una pluralità di altri Enti per le autorizzazioni ha comportato l'impiego di molto tempo mentre il lavoro progettuale andava comunque avanti, tanto che il nuovo progetto veniva approvato all'unanimità sia in Giunta Municipale che in Consiglio Comunale".

L'assessore sottolinea che "nessuna inerzia ha contrassegnato questo percorso e si giungeva dunque alla cantierabilità a qualche mese dalla scadenza per il trasferimento e l'utilizzo dei fondi. Seppure giunti al limite della scadenza, per i motivi esposti, la possibilità di mettere la prima pietra e di riprogrammare i fondi c'era tutta.”

"La questione è quindi di tipo tecnico", afferma l'assessore Gaeta "ma anche di tipo politico". La commissione oggi ha ricevuto gli atti e ha deciso di convocare una nuova riunione per avere il tempo di esaminarli e verificare eventuali errori, "che pure possono esserci", dice l'assessore, "resta il fatto che se ci fosse stata una volontà politica condivisa tra Comune e Regione sui Rom, con molta probabilità il finanziamento non sarebbe andato perso".

Approfittando della presenza in commissione dell'eurodeputato Andrea Cozzolino, Gaeta gli ha chiesto di farsi portavoce, sia presso la Comunità Europea che presso i Governi Nazionale e Regionale della necessità di rendere concreti gli impegni e le responsabilità formali di cui sono investiti e di Trasformare la Strategia Europea Rom, in cui sono contenuti gli assi d'intervento prioritari, da mera Raccomandazione a Direttiva per renderla norma cogente da adottarsi presso gli Stati membri".

Inoltr, la titolare dell'assessorato al Welfare propone all'europarlamentare di lavorare per attivare i tavoli interministeriale e regionale sulla questione Rom "previsti dalla Strategia e riuniti pochissime volte, senza risultati apprezzabili" e di collaborare fattivamente per l'individuazione delle risorse necessarie alla realizzazione del progetto.

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