S.S.N. e welfare, Sen. Vincenzo D'Anna (Pdl): "O si decide o si affonda"

Vincenzo D'Anna afferma che è contro i tagli lineari della politica. Sia la qualità sia il numero delle prestazioni sanitarie erogate all'utenza campana, è insufficiente a contenere il disavanzo sanitario.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

NAPOLI. "Continuare con la politica dei tagli lineari, depauperando, così, sia la qualità sia il numero delle prestazioni sanitarie erogate all'utenza, è assolutamente insufficiente a contenere il disavanzo sanitario". Così il senatore Vincenzo D'Anna (Pdl), presidente nazionale di Federlab Italia, l'associazione dei laboratoristi d'analisi.

Per D'Anna, occorre "procedere all'attuazione del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera statale che è la vera e unica fonte del disavanzo sanitario". "La struttura commissariale - spiega il leader dei laboratoristi - non può più procrastinare la chiusura e/o la riconversione di una parte degli ospedali zonali scarsamente produttivi e fotocopia l'uno dell'altro".

"Nel campo dell'ospedalità pubblica - ammette ancora D'Anna - il divario tra la spesa stanziata e il corrispondente ricavo economico delle prestazioni rese al cittadino, produce 1,5 miliardi di deficit annui. Deficit che, nell'ultimo triennio, è risultato pari all'ammontare dell'intero stanziamento annuale utilizzato per tutti gli ospedali pubblici".

In questo contesto, conclude il senatore del Pdl: "si innesta l'esigenza di favorire la medicina territoriale e quindi di incrementare i finanziamenti anche per l'assistenza sociale senza la quale il 'welfare state' della Campania è destinato a subìre un altro irreparabile colpo in danno dei ceti meno abbienti".

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