La rete della conoscenza festeggia la vittoria del no al referendum: “L'81% dei giovani ha votato no”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Ieri, martedì 6 Dicembre la Rete della Conoscenza Napoli, network dei soggetti in formazione composto da Link Napoli e Unione degli Studenti Napoli, ha dato vita a due momenti di attivazione rispettivamente alla sede centrale della "Federico II" e alla sede di Palazzo Giusso dell' Università "L'Orientale". Gli studenti hanno esposto uno striscione con su scritto "Gli studenti hanno detto NO, adesso decidiamo Noi " per rimarcare l'alto dissenso che le nuove generazioni, in particolar modo gli studenti, hanno espresso alle urne il 4 Dicembre andando a votare in massa per il NO come dimostrano alcuni dati dei flussi elettorali che vedono l' 81% dei votanti tra i 18 e i 34 anni aver respinto la riforma "Renzi - Boschi". "In questi mesi - ribadisce Maria Laura Amendola, attivista di Rete della Conoscenza Napoli - abbiamo animato le scuole, le università, e le strade della nostra città con il nostro "No Costituente", un NO che oltre a criticare il merito e il metodo con il quale è stata approvata questa riforma, ha voluto anche porre al centro del dibattito la questione dei processi decisionali sempre più escludenti nei confronti della nostra generazione. La revisione dell'assetto istituzionale del nostro Paese seguiva a tutta una serie di riforme che il governo Renzi ha attuato in questi anni, quali il Jobs Act, la Buona Scuola e lo Sblocca Italia, i quali hanno distrutto le nostre prospettive di vita, precarizzando ulteriormente il mondo del lavoro, limitando la capacità delle comunità di decidere sui propri territori, e non affrontando il tema fondamentale dell'accesso all'istruzione. Dopo questa vittoria è arrivato il momento di iniziare a far contare chi in questi anni è stato messo ai margini a partire dagli studenti, i precari, i disoccupati, per dare finalmente attuazione alla Carta Costituzionale, affrontando in maniera risolutiva il tema delle diseguaglianze"

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