Morte 15enne, Salvini: "E' un dramma, ma nessuno può attaccare un carabiniere"

Il commento dell'ex Ministro degli Interni sull'episodio di cronaca accaduto a Napoli

Salvini (foto Ansa)

"Quando muore un ragazzo è sempre un dramma, ma nessuno può attaccare un Carabiniere che, aggredito, ha reagito per difendere la sua vita e la sua fidanzata. Solidarietà a medici e infermieri del Pronto soccorso di Napoli, devastato dai parenti della vittima". Così l'ex Ministro degli Interni Matteo Salvini ha commentato sui social quanto accaduto la notte scorsa in centro città, con la morte di un 15enne rimasto ferito nel corso di un tentativo di rapina ai danni di un carabiniere in abiti civili.

L'accaduto nella zona di Santa Lucia

Nella tarda serata di sabato, nel quartiere di Santa Lucia a Napoli, un 15enne, armato di pistola (che si sarebbe rivelata poi una replica) e con il volto travisato con scaldacollo e casco, giunto in via Generale Orsini con uno scooter unitamente a un complice, ha tentato di rapinare l’orologio ad un 23enne, che si trovava a bordo della propria auto, in compagnia di una ragazza.

La vittima del tentativo di rapina, un Carabiniere in servizio in provincia di Bologna, sotto la minaccia dell’arma puntatagli alla tempia, dopo essersi qualificato - come reso noto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli - ha esploso tre colpi con la pistola d’ordinanza, ferendo il 15enne, deceduto poco dopo in ospedale.

Le indagini sono in corso, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, con il Pubblico Ministero che è intervenuto sul posto, e affidate ai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli.

I parenti riversano la rabbia sul pronto soccorso

Il giovane era stato trasportato presso il pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini. Sono risultati vani i tentativi dei sanitari del nosocomio partenopeo di salvargli la vita. 

Parenti ed amici, alla notizia della morte del giovane, hanno reagito con rabbia, provocando danni al pronto soccorso dell'ospedale.

La nota dell'Asl Napoli 1: "Sospeso il servizio di Pronto Soccorso"

"Con riferimento a quanto in oggetto questa notte, a seguito del decesso di un giovane ferito da arma da fuoco, il Pronto Soccorso del P.O. dei Pellegrini è stato devastato dalla rabbia dei parenti. Nel corso del sopralluogo eseguito alle ore 7,00, constatato danni ad arredi e attrezzature, nonché l’assenza delle condizioni igienico-sanitarie tali da non permettere lo svolgimento delle attività assistenziali di emergenza in sicurezza sia per i pazienti che per gli operatori, alle ore 7,30 abbiamo dichiarato la sospensione del servizio di Pronto Soccorso P.O. dei Pellegrini.

VIDEO - I DANNI AL PRONTO SOCCORSO DEL PELLEGRINI

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A seguito di tale “sospensione” è iniziato il trasferimento di 8 pazienti presenti al Pronto Soccorso nei reparti dello stesso presidio ospedaliero ovvero - con ausilio del Servizio 118 - in altri ospedali cittadini. Sono già iniziate le attività necessarie a ripristinare quanto prima possibile l’attività di Pronto Soccorso, tenuto conto dell’importanza che tale Presidio Ospedaliero riveste nell’ambito della rete cittadina. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà e la nostra vicinanza a tutti gli operatori sanitari che, questa notte, hanno subito aggressioni fisiche e insulti e che, nonostante tutto, hanno continuato a garantire l’assistenza ai pazienti". Questa la nota dell'Asl Napoli 1 Centro.

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