"Lungomare sequestrato per la festa del baccalà": Bassolino lancia la polemica

L'ex sindaco si è lamentato della situazione venutasi a creare per BaccalàRe. La risposta degli organizzatori: "Lo prevedono le norme antiterrorismo"

BaccalàRe sul lungomare

La polemica è partita da Antonio Bassolino, ex sindaco di Napoli. "Una piacevole corsa per diverse strade di Napoli ma proprio quando dovrebbe essere ancora più bella tutto si intristisce", ha scritto Bassolino sui social. "Prima la Villa Comunale in condizioni ancora penose e poi lungo il suo fianco la Festa del baccalà".

Il riferimento dell'ex sindaco e governatore è alla manifestazione BaccalàRe, tenutasi sul lungomare dal 3 al 6 ottobre. Bassolino parla di lungomare "sequestrato", "privatizzato". "Perché queste feste si devono fare in un luogo delicato ed unico come via Caracciolo invece che alla Mostra o in altri luoghi più adatti alle fiere?", è stato il suo post.

Baccalà fritto, passione partenopea

La risposta dell'ex consigliere comunale Enzo Varriale, organizzatore di BaccalàRe, non si è fatta attendere. "Non siamo certo noi che sequestriamo il lungomare – sono state le sue parole – l'antiterrorismo prevede, in caso di manifestazioni tanto ampie, controlli ai varchi di entrata per garantire la sicurezza dei cittadini". "Il rispetto di queste regole – ha proseguito Varriale – ci costa non poco, ma è un discorso di sicurezza previsto da leggi dello Stato".

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