Caso Romeo, perquisizioni al Palazzo di Giustizia di Napoli

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti l'ufficio di un dirigente amministrativo nei cui confronti i pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano ipotizzano il reato di corruzione in concorso con l'imprenditore

Perquisizioni al Palazzo di Giustizia di Napoli nell'ambito dell'inchiesta su appalti alle aziende dell'imprenditore Alfredo Romeo.

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti l'ufficio di un dirigente amministrativo nei cui confronti i pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano ipotizzano il reato di corruzione in concorso con l'imprenditore.

Romeo ha in appalto il servizio di manutenzione e pulizia al Palazzo di Giustizia al Centro Direzionale.

Come riporta l'Ansa è stato anche perquisito l'ufficio del direttore generale per la gestione e la manutenzione del Palazzo di Giustizia di Napoli Emanuele Caldarera, indagato per corruzione in concorso con Romeo. Secondo l'accusa per sbloccare il pagamento di alcune fatture a favore della Romeo Gestioni, avrebbe chiesto e ottenuto l'assunzione di una figlia presso l'azienda di Romeo.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Notizie SSC Napoli

    Spal-Napoli 2-3: gli azzurri vincono soffrendo. Decide Ghoulam

  • Scampia

    Blitz a Scampia, in manette "Barbetella": aveva con sé pistola di precisione e munizioni

  • Cronaca

    Test Medicina: indagati impiegata Federico II e marito

  • Cronaca

    #iostoconsalvatore, l'iniziativa per aiutare il parrucchiere che ha denunciato la camorra

I più letti della settimana

  • Le Iene inseguono De Luca per un'intervista: il governatore chiama i carabinieri

  • Politica in lutto, è morto Giovanni Grande

  • Fino a 1500 euro per sanare abusi edilizi, arresti domiciliari per un dipendente comunale stabiese

  • Miracolo San Gennaro, il bacio alla teca di Luigi Di Maio

  • La provocazione di Saviano: "Mi candido alle primarie del M5S"

  • Separazione delle carriere e accoglienza: raccolta firme in carcere di penalisti e radicali

Torna su