Tarsu: la gestione ordinaria che non piace agli Enti Locali

I comuni campani sono contro l'ordinanza sul passaggio alla gestione emergenziale a quella ordinaria dei rifiuti. I sindaci di diversi comuni tra cui Salerno, Ercolano Portici e altri enti locali si sono riuniti contro l'ordinanza

di Chiara Pasquinucci 11/01/2010
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    I comuni campani sono sul piede di guerra e si dichiarano pronti a dare battaglia se non verranno apportate modifiche al decreto varato dal Governo lo scorso 30 dicembre relativo al passaggio dalla gestione emergenziale a quella ordinaria dei rifiuti.

    L'ordinanza non piace ai sindaci, né alle amministrazioni locali.

    Ecco quanto emerso dall'incontro dei giorni scorsi tenutosi a Palazzo Salerno alla presenza del sindaco di Ercolano, nonché presidente dell'Anci, Nino Daniele, il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, il sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, il presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, l'assessore all'ambiente della Provincia di Napoli, Giuseppe Caliendo e l'assessore all'Igiene del Comune di Napoli, Paolo Giacomelli.

    Il decreto è ingestibile e inapplicabile
    Assente il sottosegretario Guido Bertolaso e al suo posto il generale Mario Morelli.

    Tra i punti salienti della discussione: la Tarsu, che il recente decreto ha assegnato alla Province, le società provinciali, e la questione dei debiti contratti dai Comuni.

    "Il decreto così come è inattuabile. Se fosse convertito in legge - ha affermato Daniele - è chiaro che si aprirebbe un contenzioso giuridico e amministrativo che credo non farebbe bene a nessuno, ma è evidente che se ci si ostina in una logica di chiusura, noi utilizzeremo tutti i mezzi istituzionali a nostra disposizione".

    "Credo - ha affermato Daniele - che un passaggio della Tarsu alle Province sia illegittimo dal punto di vista costituzionale e sia irrealizzabile dal punto di vista procedurale perché le Province non hanno competenze e non sono attrezzate per svolgere questa attività". Per il sindaco di Ercolano, infatti, le province possono occuparsi della fase impiantistica, ma non della raccolta.

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    Molte incertezze del decreto sono evidenziate anche da De Luca, che parla di "nuovo scempio e nuova emergenza all'orizzonte". "Per quello che ci riguarda - ha aggiunto il primo cittadino di Salerno - il decreto è ingestibile e inapplicabile, perché immaginare di mettere i territori nelle mani di società provinciali significa non garantire il servizio essenziale".
    3 Feed
    Avatar anonimo di dick

    salerno non è un'isola felice

    dick:

    non votate più Vincenzo De Luca l'unica vera causa di quanto succede a Salerno e, adesso, aspirante governatore della Campania. Se invece di appaltare aeroporti e metropolitane fantasma egli avesse realmente pensato alle esigenze concrete dell'utenza, oggi non ci troveremmo in una situazione per cui in città i rifiuti sono spariti dalle strade perchè vengono chiusi nelle case. Cacciamo via questo speculatore e i suoi sodali palazzinari.

    il 14 febbraio del 2010 segnala
    Avatar anonimo di Francesco

    Dottore

    Francesco:

    E' pazzesco, questi litigano su chi deve svolgere un servizio che viene... pessimamente svolto! I rifiuti pian piano si stanno riaccumulando, la raccolta differenziata, dove e se funziona, non si capisce bene che frutti stia portando, se non l'aumento solito della TARSU. Insomma, loro litigano, noi ci teniamo la monnezza e paghiamo pure per questo. Fosse per me, darei tutto alle aziende private ma non italiane, svizzere o tedesche. I costi? Son certo che per noi cittadini sarebbero gli stessi, ma i risultati sicuramente diversi. Come il terremoto dell'80: l'immondizia e' una vacca grassa ancora per molti.

    il 12 gennaio del 2010 segnala
    Avatar anonimo di carmine

    Grida e lamenti

    carmine:

    Nessuno mai vuole posare l'osso del danaro. I sindaci dovevano riscuotere la tarsu e utilizzarla per l'immondizia.Hanno compiuto reato di distrazione di fondi e l'hanno usata per tutt'altro provocando enormi debiti. Ora arriva il redde rationem e questi si lamentano. Anche De Luca starnazza, ma anche lui sulla monnezza non è stato capace-da commissario- neppure di bandire il concorso per il progetto del termovalorizzatore di Salerno. Ora che vogliono i sindaci? Stiano zitti ed eseguano quanto prescritto nel decreto legge.

    l'11 gennaio del 2010 segnala 1 risposta chiudi
    Avatar anonimo di Giovanni

    R: Grida e lamenti

    Giovanni:

    Concordo in pieno!!!

    il 12 gennaio del 2010 segnala