La tragedia che ha colpito il Giappone fa certamente pensare. E il governatore Stefano Caldoro risponde così sull'opportunità di aprire all'energia atomica anche in Campania. "La valutazione spetta ai tecnici, ma il territorio non è fra quelli che si prestano di più. La preoccupazione del mondo deve guardare innanzitutto alla salute e alla sicurezza dei cittadini. Su questo non c'è da discutere. La scelta del nucleare è una scelta mondiale ed europea".
Tra gli ultimi atti promossi dalla precedente giunta, quella di Bassolino, c'era stata la norma - contenuta nella finanziaria regionale - che vietava le installazioni nucleari sul territorio campano. Poi la Corte Costituzionale aveva bocciato la disposizione ritenendola in contrasto con la competenza esclusiva dello Stato in materia ambientale e di sicurezza. Intanto i dirigenti dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e Carlo Ceparano si dicono pronti a opporsi fisicamente alla costruzione di una centrale in Campania.
Secondo Caldoro la situazione va analizzata senza preconcetti. Due i punti fermi: da un lato la necessità di fare i conti con una realtà che vede impianti nucleari già funzionanti a poca distanza dall'Italia, dall'altra le caratteristiche del territorio campano che non è idoneo ad installazioni di questo tipo.
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