Nicola Cosentino non andrà in carcere come avevano chiesto i magistrati di Napoli. La Camera ha detto no all'arresto nel corso di una votazione segreta chiesta dal gruppo Pdl alla Camera. E così ieri l'Aula di Montecitorio ha negato l'arresto con undici voti di scarto. Contro l'arresto si sono espressi 309 deputati, a favore 298. Nessuno si è astenuto. Il leader della Lega Umberto Bossi non ha partecipato al voto.
Cosentino ha poi festeggiato al ristorante 'Al Vicario', di fronte agli uffici dei gruppi parlamentari. CDopo aver passato un'oretta con amici e parenti campani giunti per l'occasione a Roma, Cosentino ha evitato la ressa di cronisti e telecamere davanti all'entrata del ristorante attraversando i corridoi adiacenti dell'Hotel Nazionale e uscendo in taxi dall'albergo in piazza Montecitorio. In serata, le dimissioni. "Avevo detto che un minuto dopo il voto della Camera mi sarei dimesso. Mi sono infatti recato da Berlusconi al quale ho consegnato le mie dimissioni irrevocabili da coordinatore campano del Pdl", ha sottolineato Cosentino durante la registrazione della puntata di Porta a Porta.
Luigi De Magistris - "Quella di oggi è una brutta pagina del Parlamento ovviamente nel pieno rispetto dell'autonomia del Parlamento stesso", ha detto il sindaco di Napoli. "Auspicavo una pagina che desse autorevolezza al Parlamento che si dà quando si permette alla magistratura di potere agire in piena autonomia e indipendenza".
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STEFANO Caldoro - "Io sono di cultura garantista. E non credo che bisogna giudicare preventivamente. Sono cose che deve fare la magistratura", ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania intervenendo questa sera alla trasmissione "Piazzapulita" su La 7 sul caso dell'onorevole Cosentino. "Sul terreno della politica non ci deve mai essere la scorciatoia della vicenda giudiziaria. L'inchiesta va avanti e non c'é alcun interruzione dell'azione della magistratura".
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