Per la trentesima volta dall'inizio dell'anno nel Consiglio Comunale di Napoli è mancato il numero legale. Con quella di oggi, i consigli saltati per mancanza del numero legale hanno raggiunto un imbarazzante
30 % sul totale delle assemblee.
Anche oggi la seduta non ha proprio avuto inizio: i consiglieri di
maggioranza erano solo 24. All'ordine del giorno si sarebbe dovuto discutere anche il piano strategico del Comune. L'assemblea si riunirà nuovamente domani per discutere sulla questione Bagnoli.
Dopo questa
ennesima debacle comunale le
reazioni non si sono fatte attendere: i capigruppo al Comune di Napoli del Pdl, Carlo Lamura, dell'Udeur, Ciro Monaco, dell'Udc, Federico Alvino, dell'Idv, Francesco Moxedano, del Nuovo Psi, Domenico Palmieri, di Iniziativa Popolare, Marco Mansueto e di Forza Italia, Erasmo Caccavale, hanno presentato una mozione di
sfiducia al sindaco e alla giunta comunale.
La mozione arriva dopo "l'ennesimo flop del Consiglio Comunale di Napoli, ove la maggioranza irresponsabilmente non favorisce l'avvio dei lavori, determinando per la trentesima volta, dall'inizio della consiliatura, la mancanza del numero legale del Consiglio".
La decisione nasce dopo che "è stata valutata l'attuale grave situazione di paralisi dell'ente locale".
I capigruppo si sono recati alla segreteria del Consiglio, presentando una mozione di sfiducia al sindaco e alla giunta comunale, ai sensi dell
'articolo 52 del Testo Unico degli enti locali. "A norma di legge - conclude - la mozione di sfiducia dovra essere calendarizzata entro 10 giorni e discussa in Consiglio Comunale, non oltre trenta giorni dalla presentazione della suddetta mozione".
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