Bocciata la mozione di sfiducia a De Luca, bagarre in Consiglio regionale

Ventinove voti contrari, 14 non votanti, e 7 favorevoli. Al momento della votazione il governatore non era in aula. Duro il suo attacco al Movimento 5 Stelle

Vincenzo De Luca

La mozione di sfiducia al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca è stata stamattina bocciata in Consiglio regionale. Ventinove voti contrari, 14 non votanti, e 7 favorevoli. Al momento della votazione il governatore non era in aula. Fino a pochi minuti prima era stata bagarre.

Era stata presentata dal gruppo di consiglieri di Forza Italia, con Armando Cesaro – il capogruppo – che in apertura di Consiglio aveva accusato De Luca di aver "mentito, ha detto balle sulle dimissioni di Mastursi". Il riferimento è alla dichiarazione del presidente della Regione su Mastursi lo scorso 9 novembre, in cui De Luca attribuiva la sua scelta di dimettersi per eccessivi carichi di lavoro. In realtà Mastursi, come si sarebbe scoperto pochissimi giorni dopo, era indagato per corruzione a Roma.

Ad aderire alla mozione anche il Movimento 5 Stelle. Valeria Ciarambino, capogruppo pentastellato, ha comunque sottolineato la "tardiva presentazione della mozione di sfiducia" da parte del centrodestra.

Si sono registrate tensioni in aula al termine dell'intervento di Alberico Gambino (Fdi-An), che andato oltre i tempi previsti, e nel corso di quello dello stesso Vincenzo De Luca, interrotto più volte da Valeria Ciarambino. De Luca ha attaccato in particolare i Cinque Stelle. "Voglio sottolineare il dato politico – ha detto il presidente di Palazzo Santa Lucia – ovvero la subalternità grillina a Forza Italia. Grillo è grande e Cesaro è il suo profeta, questo è ciò che è venuto fuori. Ho ascoltato cose flebili, gracili, debolucce. Mi aspettavo bombe atomiche, ho sentito 'fifì'. Non ci sono parole, veramente".

"Qual è il fatto che ha suscitato la rabbia grillina? - ha proseguito Vincenzo De Luca - Sono uomo di pace e d’amore e quando la Ciarambino soffre con il collega Malerba mi intenerisco. Qui il fatto è che un mitomane che crede di avere potere dice di essere in grado di aggiustare le cose. Stiamo discutendo una mozione di sfiducia per un comunicato stampa che pareva più o meno accettabile. Un minuto dopo essere stato informato di un’indagine alla Procura di Roma, ho comunicato la mia disponibilità ad essere sentito".

Infine, da De Luca in aula un accenno ai casi di Quarto e Ischia: "Dio c’è, il suo angelo vendicatore è volato da Quarto a Marano a Ischia. Si va per prendere l’eredità e si va al funerale, come dice il proverbio yiddish”.

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