Pecoraro Scanio: "Pd ha voluto il proporzionale. Ora sostenga il Movimento Cinque Stelle"

"I valori del Movimento Cinque Stelle sono di centrosinistra". L'intervista all'ex ministro Pecoraro Scanio

Alfonso Pecoraro Scanio, politico di spicco del centrosinistra, ministro (uno degli ultimi espressi da Napoli) in due governi firmando importanti riforme come quella dell'agricoltura nel 2001 e sulle rinnovabili nel 2007.  Eppure fin dal 2013, unico tra i leader del centrosinistra, dichiarò il suo voto per M5S definendolo un movimento ecologista.

Oggi M5S può andare al governo ma gli mancano ancora i numeri in parlamento.

Alcuni spingono sul Pd per un sostegno. Cosa ne pensa?

M5S nel 2013, come ho detto anche a Grillo, divenne il più forte gruppo parlamentare ecologista al mondo. E oggi sono ancora più forti. E questi valori che sono anche il significato delle 5 stelle (acqua pubblica, sostenibilità,zero rufiuti ...e ancoraNoOgm, #noCeta, 100% rinnovabili..) sono certamente di centrosinistra. Ma anche la lotta alla povertà, il reddito di cittadinanza,tagli agli sprechi, legalità, la pace erano per esempio nel programma dei Verdi che guidavano e li inserimmo in gran parte anche nel programma dell'Unione.

Anche i ministri proposti da Di Maio sembrano più progressisti che populisti?

Conosco bene solo il generale Costa e da esponente delle istituzioni non ha colore politico ma certamente le azioni contro la criminalità in Terra dei Fuochi sono un esempio di buon governo. E dalle poche dichiarazioni molte di queste persone sembrano di ispirazione progressista.

Quindi il Pd fa male a chiudere al dialogo? E Leu?

Leu pur nelle difficoltà del risultato debole mi sembra abbia dato disponibilità. Del resto io ho sostenuto sempre la neoeletta senatrice De Petris e ricordo che nella legislatura appena finita M5S e Sel (oggi LeU) hanno votato nello stesso modo nel 90% dei casi. Al Pd dico una cosa semplice. Hanno voluto una legge elettorale proporzionale. Renzi lo ha ricordato sempre. Allora con il proporzionale conta il primo partito e poi gli accordi si fanno in parlamento.La Dc guidava o comunque determinava governi anche quando prendeva il 33% come ora capita a M5S.

Ma ora ci sono anche coalizioni

È vero ma sono secondarie i 2/3 dei seggi sono proporzionali. E se il centrodestra non sarà capace di andare unito al Colle dell'alleanza sarà ancora più debole. E cmq il Pd nel proporzionale che ha voluto deve scegliere Salvini e Di Maio. Mi sembra evidente che le convergenze maggiori siano con M5S. Dopo la scelta masochista del rosatellum se scegliessero di appoggiare il centrodestra o di andare al voto rischiano di fare la fine dei socialisti francesi scesi al 6%.

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