Il ministro Manfredi torna a Napoli e annuncia l'arrivo di 1600 ricercatori

Annunciato un piano straordinario con il decreto Milleproroghe

Foto di Alessandra De Cristofaro

Il ministro dell'Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi ha fatto il suo ritorno a Napoli nelle vesti di titolare dell'importante dicastero e ha fornito risposte sulla situazione della ricerca e dell'università nel Mezzogiorno. 

Le parole del ministro 

"Sul Mezzogiorno ci sono programmi specifici legati alle Regioni Obiettivo 1, che vanno focalizzati meglio. Non sempre negli anni passati questi progetti hanno avuto una persistenza nel tempo. Questa è un'occasione di fare una politica per il Sud che sia più stabilizzata e legata agli standard di competitività internazionale che oggi è indispensabile. Da rettore, so quello di cui c'è bisogno per l'università ma è anche importante ascoltare i bisogni perché la realtà universitaria italiana è molto differenziata. Dobbiamo essere in grado di fare politiche mirate che siano capaci di rispondere alle specificità dei luoghi e delle dimensioni delle università. La funzione delle università come agente di trasformazione sociale ed economico diventa sempre più centrale. Una delle grandi sfide del presente di cui le università devono essere parte attiva. Nel Mezzogiorno dove i problemi sociali e ambientali sono più rilevanti la funzione delle università diventa ancora più importante. Le università del Sud sono capaci di essere protagoniste di questa sfida e verranno sostenute dalla politica del Governo". 

L'annuncio dei ricercatori nel Milleproroghe 

"Non lo abbiamo ancora depositato, ma è pronto un emendamento il cui obiettivo è 1600 ricercatori". Le risorse ci vogliono lo ricordavo prima quando non ero ministro e lo ricordo a me stesso oggi che sono ministro. Sicuramente ci sono dei primi segnali a breve nel decreto Milleproroghe vareremo un piano straordinario dei ricercatori. Ci saranno ha proseguito investimenti su edilizia a breve che consentiranno di dare delle risposte immediate. E ci prepariamo anche per una finanziaria futura di investimenti, con una politica specifica che riguarda l'ingresso dei giovani nell'università - ha concluso - e il rilancio anche della ricerca con una sinergia con quello che è anche il sistema delle imprese".

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