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Il ministro Boccia a Napoli: "Autonomia differenziata possibile ma senza diseguaglianze"

Il responsabile degli Affari regionali ha incontrato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca: "La Scuola resta unica, mentre bisogna rivedere la distribuzione delle risorse nella Sanità"

 

Autonomia differenziata, Sanità, riduzione delle diseguaglianze. Questi i temi dell'incontro tra il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. I due hanno sicuramente discusso della revisione dell'accordo di autonomia approvato per Lombardia e Veneto dal precedente Governo.

Un progetto che sarà "ammorbidito" e che consentirà al Parlamento di avere sempre l'ultima parola su qualsiasi provvedimento: "L'autonomia differenziata è possibile - ha affermato Boccia - ma deve rispettare la Costituzione, la quale ci pone come obbligo la riduzione di qualsiasi tipo di diseguaglianza, a partire da quelle economiche e sociali. Poi ci sono alcune materie che meritano un'attenzione particolare, per esempio la Scuola deve assolutamente rimanere una sola. E anche sulla Sanità c'è qualcosa che dobbiamo rivedere, come la redistribuzione delle risorse per questo settore". 

Sulle possibilità di ridurre il gap Nord-Sud, il ministro si è detto ottimista: "Ci sono diverse aree del Meridione che hanno già colmato la differenza, come Salerno, è ovvio che dobbiamo diffondere questo livello di competitività in tutte le regioni".

Il presidente De Luca ha preferito non fermarsi con i cronisti, come già avvenuto da quando è emersa la notizia di un'indagine della magistratura sulle Universiadi. Boccia e il governatore si sono intrattenuti a parlare a lungo sia prima che dopo la conferenza stampa. Possibile che si sia parlato anche delle prossime elezioni regionali, previste per la primavera del 2020. La conferma di De Luca sarà uno dei nodi su cui si misurerà l'alleanza Pd-5 Stelle. L'ex sindaco di Salerno, infatti, non è figura gradita ai grillini i quali potrebbero spingere per un candidato diverso.  

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