Attendere un istante: stiamo caricando il video...
Attendere un istante: stiamo caricando il video...

Salvini: "De Magistris, De Luca e Di Maio: tre moschettieri sfigati"

L'ex ministro dell'Interno, a Napoli per aprire la campagna elettorale della Lega, attacca sindaco, governatore e leader dei 5 Stelle: "Sono la rovina della Campania".

 

"Siamo qui per porre fine al malgoverno dei de Magistris, dei De Luca e dei Di Maio, i tre moschettieri sfigati". Matteo Salvini si porta avanti con il lavoro e lancia un segnale forte ad avversari e alleati. La campagna elettorale della Lega per le regionali 2020 è già cominciata e l'obiettivo dell'ex ministro dell'Interno è quello di portare il Carroccio a essere il primo partito in regione. Per farlo, di fronte alla platea di fan e militanti, ha presentato Nicola Molteni, suo ex vice al Ministero, come coordinatore del territorio. Una nomina che sa di bocciatura per la classe dirigente partenopea, anche se il leader non ha mai parlato di scelta "punitiva".

L'arringa di Salvini è andata avanti con il suo stile, con frasi e slogan semplici e forti: "La Regione deve occuparsi di infrastrutture, di lavoro, di un piano rifiuti, di aiuti alle aziende, di Sanità, con la riduzione delle liste d'attesa". Parla di un centrodestra unito "...ma che si apra alle liste civiche e si distacchi dalle logiche del passato". Sul candidato non si esprime: "Lo sceglieremo con gli alleati alla fine di questo percorso. Se Forza Italia ha un nome da battaglia saremo pronti a sostenerlo". A chi gli nomina Stefano Caldoro, già governatore prima di De Luca e nome gradito alla Meloni, Salvini appare freddo: "Credo sia giusto che siano i campani a scegliere il nome, non posso venire io dalla Lombardia e decidere del loro destino".

Luigi de Magistris, Vincenzo De Luca e Luigi Di Maio sono i bersagli preferiti del discorso del numero uno della Lega: "Sono tre moschettieri sfigati. Il sindaco non è una persona in grado di governare Napoli e meglio va via meglio sarà. De Luca non è stato capace di samltire le ecoballe, né di rendere la Campania autonoma nel ciclo dei rifiuti. Oggi, questa regione paga multe salate per un servizio di pessima qualità. Di Maio? Mi dicono che a Pomigliano d'Arco, sua città Natale, ci sia un boom di redditi di cittadinanza: verificheremo". 

Nota di colore, o meglo di folclore, nell'arco della mattinata, gli ululati e gli insulti a giornalisti e giornaliste che in conferenza stampa hanno avanzato all'ex ministro domande su Russiagate, infiltrazioni camorristiche nell'Avellinese e altri temi delicati che toccano più o meno direttamente l'universo Lega. Un atteggiamento che Salvini non ha incoragiato, ma neanche stigmatizzato. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento