Renzi: "La madre di Ciro Esposito è un esempio, ora bisogna cambiare il calcio"

L'appello del presidente del Consiglio, all'indomani della condanna a Daniele De Santis, è perché Federazione e società calcistiche intervengano per porre fine alle violenze dentro e fuori gli stadi

Matteo Renzi all'Olimpico per Fiorentina-Napoli

Quelle di “mamma Antonella [sono parole che] segnano i cuori, certo. Ma devono anche lasciare un segno concreto in chi guida il mondo del pallone”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi all'indomani della sentenza di condanna, a 26 anni, per Daniele De Santis, l'uomo riconosciuto colpevole dell'omicidio del tifoso del Napoli Ciro Esposito.

La madre di Ciro, ieri, a pochi minuti dal pronunciamento della Corte aveva spiegato di aver perdonato l'assassino del ragazzo. “Ma la sentenza è giusta – aveva quindi proseguito – e importante perché è un segnale contro tutti quelli che commettono violenza negli stadi”.

“Il Governo – ha aggiunto Matteo Renzi – è pronto a dare una mano in tutte le direzioni, ma la Federazione e tutte le società, alcune già lo hanno compreso benissimo e sono dei modelli nella giusta direzione, devono prendere atto che non è più tempo di rinviare le decisioni. Morire giovani è sempre un controsenso. Farlo per una partita di calcio è semplicemente un'assurdità”.

Il giorno in cui fu ucciso Ciro Esposito, “ero andato anche io, con la mia famiglia, con i miei figli – ha quindi aggiunto il capo del governo – e pensare che una mamma non possa più riabbracciare suo figlio solo perché quel ragazzo andava allo stadio strappa l'anima e toglie il respiro”.

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Per renzi è necessaria una rivoluzione di schemi e meccanismi violenti che continuano a macchiare i campi di tutta Italia. “Ribadisco il mio appello ai dirigenti del calcio italiano: è il momento di prendere una iniziativa forte per restituire il calcio alle famiglie e agli appassionati”. “Nella finale di Coppa Italia di quest'anno – ha concluso – ventiquattro mesi dopo la tragica fine di Ciro, si sono registrati di nuovo incidenti: senza vittime, fortunatamente. Ma è comunque inaccettabile”.

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