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"Basta voti sporchi in Regione". I 5 Stelle lanciato il patto 'liste pulite'

Valeria Ciarambino, candidata grillina alla presidenza della Campania, sigla il documento per eliminare candidati impresentabili: "Spero lo firmino anche Caldoro e De Luca. Diversi consiglieri in carica hanno problemi giudiziari"

 

Correva l'anno 2015 e la Commissione Antimafia guidata da Rosy Bindi individuò 17 impresentabili candidati nelle varie elezioni regionali. Tredici di questi erano in corsa in Campania. "Ancora oggi, in Consiglio regionale, ci sono persone che hanno problemi con la Giustizia" afferma Valeria Ciarambini, candidata alla Presidenza della Regione per i 5 Stelle. 

I grillini hanno presentato il patto 'liste pulite': "Non vogliamo più impresentabili nelle liste - prosegue l'attuale capogruppo pentastellata - chiediamo anche a De Luca e a Caldoro di firmare questo documento". Nella proposta dei 5 Stelle non si parla solo di condannati, ma la lente di ingrandimento si allarga a tutte quelle persone con ombre, sospetti e contiguità con ambienti mafiosi: "Chi rappresenta il popolo campano deve essere al di sopra di ogni sospetto - afferma la Ciarambino - Molti di questi soggetti non vengono eletti, ma portano voti sporchi in Consiglio regionale. E dopo che premio chiederanno in cambio?". 

Allo stato attuale, sia il centrodestra che il centrosinistra devono affrontare problemi legati alla Giustizia. Stefano Caldoro dovrà fare i conti con l'indagine della Magistratura che ha colpito i fratelli di Luigi Cesaro, senatore di Forza Italia con il figlio Armando componente dell'Assemblea regionale". Sull'altra sponda, Vincenzo De Luca ha annunciato che sottoporrà le liste all'occhio della Dda di Napoli, ma nel frattempo incassa l'endorsement di Flora Beneduce, ex Forza Italia che, secondo la Procura partenopea, avrebbe avuto incontri con esponenti del clan Puca di Sant'Antimo. Va precisato che, per questa indagine, sulla Beneduce non pende alcun capo di imputazione, mentre il suo nome compare nel registro degli indagati di un'altra inchiesta per voto di scambio. 

Il Movimento 5 Stelle, probabilmente, si presenterà alle Regionali di settembre da solo: "C'era un progetto di ampio respiro da costruire intorno a Sergio Costa - ammette Valeria Ciarambino - ma a febbraio è saltato tutto perché qualcuno ha preferito seguire i sondaggi". Chiaro il riferimento al Partito democratico che fino all'eplosione della pandemia, era sul punto di mettere da parte De Luca per riproporre in Campania lo schema di Governo, uno schieramento che avrebbe visto partecipe anche il movimento di Luigi de Magistris. L'exploit di De Luca durante l'emergenza ha rimescolato le carte e, caduto il progetto, la Ciarambino non vede possibili alleanze all'orizzonte, nemmeno con il leader di Dema: "Se vuole può appoggiare la nostra battaglia, ma senza alcuna alleanza" la conclusione della candidata grillina.      

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