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Inchiesta rifiuti, Passariello: "Non conosco quegli imprenditori. Chi mi ha nominato la pagherà"

 

Nei video e nelle intercettazioni non compare mai, ma è nominato diverse volte. Luciano Passariello è indagato per corruzione con aggravante mafiosa nell'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti in Campania. L'indagine della Procura di Napoli viaggia parallelamente a quella giornalistica di Fanpage, che nelle scorse settimana ha fatto esplodere lo scandalo.

Nelle registrazioni ambientali si parla di tangenti da pagare a Passariello, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, che ha fallito l'elezione a parlamentare alle ultime elezioni. "Non conosco nessuno di quegli imprenditori - afferma durante una conferenza stampa convocata per difendersi dalle accuse - e il signor Chiatto, che compare in video e intercettazioni, non è più mio collaboratore da un anno". 

Passariello presiede la commissione che dovrebbe indagare sulle società partecipate regionali, eppure non c'era sentore di quello che oggi gli inquirenti chiamano "sistema Sma", la società della Regione sommersa dallo scandalo insieme al suo presidente, il dimissionario Biagio Iacolare: "Non c'era alcun elemento che poteva farci immaginare questo scenario" è la difesa dell'esponente di FdI. 

Su una cosa Passariello non ha dubbi: "A causa di questa inchiesta non sono diventato parlamentare. Tutti quelli che mi hanno nominato in video e intercettazioni la pagheranno. Io sono tranquillo, voglio essere convocato dalla Magistratura nella quale nutro piena fiducia".  

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