Epidemia colposa: la Iervolino annuncia querele ad alcuni quotidiani

Il sindaco parla di strumentalizzazione: "Il Messaggero tira in ballo mia figlia. Querelerò immediatamente anche Libero che mi chiama l'untore di Napoli". Nel 2008 il ministero escluse il rischio di epidemia

Il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha annunciato la sua intenzione di querelare i quotidiani "Il Messaggero" e "Libero" per le notizie riportate in merito all'avviso di chiusura indagine che ha ricevuto ieri per epidemia colposa e omissione in atti d'ufficio relativa all'emergenza rifiuti del 2008, notificato anche ad altre 35 persone tra sindaci e commissari governativi.

"Il Messaggero tira in ballo mia figlia - ha detto - e querelerò immediatamente anche Libero che mi chiama 'l'untore di Napolì. Allora gli altri 35 sindaci sarebbero gli untori dei rispettivi paesi?". "Mentre la stampa cittadina ha dato informazioni precise - ha sottolineato - a livello nazionale c'é stata una bella strumentalizzazione".

"Innanzitutto - ha spiegato il sindaco - questo non è un rinvio a giudizio, ma un avviso di chiusura indagine che non è affatto un avviso di garanzia. Poi è stato inviato a me e ad altre 35 persone per la stampa nazionale di uso berlusconiano le altre 35 scompaiono e io sono l'untore di Napoli". È una documentazione fitta quella prodotta dal Comune di Napoli in relazione all'emergenza rifiuti del 2008, che oggi i carabinieri verranno a ritirare e nei quali sono contenuti "un comunicato e una relazione del Ministero della Salute" dell'epoca nel quale si attesta che "non c'é stata alcuna epidemia".

"E' saltato fuori anche un comunicato e una relazione del Ministero della Sanità del 2008 che attesta che non c'é stata alcuna epidemia - ha spiegato il sindaco - Allora come si possa essere diffusori di un'epidemia che non c'é, ce lo spiegheranno. Abbiamo un fascicolo molto ampio che contiene circolari, atti ispettivi, in un contesto di pura prevenzione perché l'epidemia non c'é mai stata". "Non si rilevano danni alla salute attribuibili all'attuale emergenza - si legge nella nota diffusa dal Ministero della Salute nel gennaio del 2008 - I dati disponibili in Regione campania e al Ministero sulla notifica di malattie infettive e contagiose non mostrano un andamento particolarmente atipico eventualmente riferibile all'emergenza rifiuti. Analogamente i dati sulle schede di dismissione ospedaliera appaiono seguire il normale andamento stagionale".

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"Ferma restando la massima disponibilità confronti della magistratura, risultano offensivi – ha concluso il sindaco - i toni ed i modi con cui sono state diffuse oggi, da alcuni organi di stampa, le notizie relative alla conclusione delle indagini per il rischio di epidemia legato all'emergenza rifiuti. Tra l'altro, poiché un comunicato dell'8/1/2008 del Ministero della Salute affermava chiaramente che 'Non si rilevano particolari danni alla salute attribuibili all'emergenza rifiutì, e quindi non ci sono state epidemie, risulta difficile capire come si possa aver diffuso qualcosa che non c'é stato. Ho dato però mandato ai miei legali di sporgere querela nei confronti dei quotidiani 'Libero' e 'Il Messaggero' che, nei titoli e nei commenti alla notizia, fanno ricorso ad appellativi e ad argomentazioni ben lontane dal diritto di cronaca e gravemente lesive nei miei confronti".

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