Le tensioni tra Atitech, Cai, sindacati e lavoratori acuite nei giorni scorsi, preoccupano anche il primo cittadino napoletano: "Le vicende dell'Atitech e del Cai hanno una ricaduta preoccupante sulla situazione occupazionale di Napoli e della Campania" sottolinea in una nota il sindaco di Napoli Rosa Iervolino.
I lavoratori del centro direzionale Cai hanno protestato per la paventata chiusura degli uffici di Napoli e il trasferimento a Roma, peraltro dei soli addetti a tempo indeterminato mentre, quelli con contratto a termine perderebbero il posto.
La situazione si è fatta rovente anche per l'esito negativo del vertice in prefettura alla presenza dei sindacati in cui non si è ottenuto lo sblocco degli stipendi.
Continua il sindaco: "Le lavoratrici e i lavoratori non possono di certo essere lasciati nell'attuale situazione di totale incertezza per il proprio futuro e anche, almeno per Atitech, di mancata corresponsione degli stipendi. Prendiamo atto con soddisfazione del'intervento oggi a Roma dell'assessore Marone, è però assolutamente necessario che il Governo si faccia carico in modo sostanziale della vicenda".
Iervolino chiede quindi che anche Comune e Provincia siano coinvolti nelle trattative in corso a Palazzo Chigi: "Soltanto la convergenza delle tre istituzioni locali può dare piena voce alle istanze dei lavoratori e contribuire a individuare idonee risposte. Anche stamane il Comune, nella persona dell'assessore Raffa, assieme alla Prefettura, ha invitato i lavoratori a non creare intralci allo scalo aeroportuale in un momento di forte traffico turistico".
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