Oggi, il sindaco Rosa Russo Iervolino è stata ascoltata come testimine a Torino nel processo Eternit. Il sindaco ha dichiarato che a Napoli, nella zona flegrea, "c'è una situazione di terrore" provocata dal rischio amianto.
Il primo cittadino, affrontando l'argomento della dispersione di fibre nocive nell'ambiente, ha ricordato che il periodo di latenza delle malattie può durare decenni e gli studi prevedono un picco nel 2011. Rosa Russo Iervolino ha esposto i dati delle patologie che hanno colpito 891 gli ex lavoratori Eternit ormai deceduti: tra essi, 136 furono colpiti da asbestosi, 94 di cancro al polmone e 31 di mesotelioma. "Ci sono poi - ha spiegato - i casi nelle famiglie. I lavoratori portavano a casa le tute sporche per farle lavare e almeno una decina di donne si sono ammalate".
Quindi il sindaco ha rievocato le testimonianze degli ex lavoratori Eternit che sono state raccolte in città. "So che ricordano come una scena in utile e umiliante - ha spiegato - le visite che si svolgevano all'interno dello stabilimento: tutti in fila a fare schermografie, nemmeno radiografie. E a qualcuno dicevano: beh, hai un po' di bronchite, non fumare troppo, e magari erano persone che non avevano mai fumato".
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"Li stiamo aiutando - ha aggiunto - a costituirsi in un'associazione. Risulta che abbiano ricevuto offerte di denaro per rinunciare a costituirsi parte civile. Un'offerta che è stata ritenuta offensiva". Rosa Russo Iervolino, in merito al problema amianto, ha detto di provare "angoscia come mamma" perché la figlia ha lavorato dieci anni in una struttura che poi ha avuto bisogno di essere bonificata: "per me è un continuo grande spavento".
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