Ranieri presenta la sua candidatura al Filangieri

"Primarie subito, basta col traccheggio" Ranieri lancia la sua corsa alle primarie del Pd per le prossime elezioni comunali e punta sulla risoluzione dei problemi di Napoli

"Non c’è problema che non si possa risolvere” recita lo slogan alle spalle di Umberto Ranieri. E così il candidato alle primarie del PD preferisce partire da quello più spinoso e di più stretta attualità: i rifiuti. “Questa nuova emergenza è un dolore per la città.” Si dissocia dallo scaricabarile: “Comune e Governo rappresentano lo Stato, non organi in competizione.” Per uscirne occorre: “Spirito di responsabilità e collaborazione”esordisce Ranieri. Perché “I problemi vengono da lontano, non si risolvono con la bacchetta magica.” La vicenda è complessa, e per risolverla occorre una “dimensione regionale.”

Ma cosa deve fare il comune?  “Sicuramente non deve rovesciare i problemi sui comuni dell’area metropolitana, ma bisogna dialogare con essa. Poi la differenziata: c’è bisogno di un piano per aumentare la raccolta differenziata. Occorre informare i cittadini, premiare i quartieri virtuosi; comitati di quartiere.” Mettere insomma il riciclo al primo posto. Ma bisogna dire “No alla violenza e no agli atti di teppismo, non c’è spazio per chi soffia sul fuoco.”
Al premier Berlusconi l’appello: “non rovesciasse le responsabilità su altri. Mantenga gli impegni assunti con i comuni e riveda la provincializzazione del ciclo.”

In platea al Filangieri lo stato maggiore del PD, il segretario cittadino Nicola Tremante, il Presidente del Consiglio Comunale Leonardo Impegno. Numerosi i Consiglieri Comunali, Provinciali e Regionali Ma anche qualche esponente “bassoliniano”come l’assessore alle pari opportunità Maria Grazia Pagano.
In prima fila anche lo stato maggiore del Partito Socialista: Il Segretario regionale Fausto Corace e il coordinatore nazionale Marco Di Lello. “Vogliamo le primarie subito” affermano all’unisono. Oggi pomeriggio intanto arriverà in città Davide Zoggia, responsabile nazionale democrat per gli enti locali. Parteciperà alla riunione della direzione provinciale, che dovrebbe ufficializzare il percorso che porterà alle primarie previste per il 28 novembre. Salvo rinvii o ripensamenti dell’ultima ora.


Poi Sposta per un attimo i riflettori su se stesso: “Non sono folle, ho un’ambizione: contribuire a far uscire Napoli dai problemi in cui si dibatte. Con dedizione e amore. La mia storia ha origine nella sinistra napoletana molti anni fa. Mi ritengo un 'migliorista' e sono per un riformismo concreto, non ideologico.” Dice di sé. È consapevole del lavoro che lo attenderebbe una volta eletto:“Bisogna lavorare per un netto miglioramento della qualità della vita a Napoli, accrescendo la quantità e qualità dei servizi disponibili per i cittadini: istruzione, cura infanzia e anziani, gestione dei rifiuti.” Su tutte. “C’è bisogno - secondo Ranieri - di una riorganizzazione della macchina comunale; bisogna innovare e cambiare. Mettere al centro la meritocrazia.” Non solo, incalza: “Bisogna snellire le procedure ed inserire mediante procedure chiare e trasparenti, una nuova leva di giovani colti e competenti che diventino il nerbo di un apparato municipale efficace ed apprezzato dai cittadini.”


Altro punto programmatico di Ranieri le periferie. “Un alveare di cemento senz’anima, frutto di interventi mal coordinati.” L’obiettivo: “Trasformare i ghetti in nuovi centri urbani; Napoli deve disporre di strade belle e frequentabili. A Oriente un’area nevralgica: si gioca una sfida delicata, sono concentrate più della metà delle imprese manifatturiere cittadine. L’area Occidentale, Bagnoli due progetti: la rimozione della colmata e  la creazione del porto; indispensabile l’intervento dei privati. L’Area Nord: casermoni senza un’adeguata forma urbana, un luogo che va trasformato, un centro universitario, va dotato di negozi, cinema, teatri. Il Centro Storico, che ha bisogno di una ‘tutela attiva’. va ripreso e realizzato il recupero dei bassi nei Quartieri Spagnoli.”
Il waterfront. Molto se ne è parlato, ma i progetti sono ancora tutti fermi. “È inaccettabile - attacca Ranieri – che programmi di riqualificazione del fronte del mare siano stati realizzati ovunque da Genova a Beirut, tranne che a Napoli.”
 
L’ex parlamentare si sofferma poi sul modo di governo della città: “Il buon governo della città implica l’ascolto della cittadinanza, ma va coniugato col dovere della rapidità delle scelte.” E ancora: “Di fronte ai dilemmi si impone la scelta, non le mediazioni del tatticismo politico.” La platea del Filangierisembra apprezzare le sue parole. “I cittadini devono essere informati delle motivazioni dei ritardi” L’offensiva: “Quanti progetti languono da anni, penso ad esempio ai parcheggi.” Ma punto centrale il Welfare. L’ex sottosegretario agli esteri ha le idee chiare. “C’è bisogno di un welfare inclusivo ma non assistenziale. Raddoppiare il numero scandalosamente basso di asili nido in città.” Ed inoltre: “va combattuta la dispersione scolastica.”


Per fare ciò, afferma Ranieri “C’è bisogno di costruire una 'Nuova alleanza per Napoli' un’alleanza per il cambiamento. Possiamo sconfiggere la destra di Cosentino e Cesaro  ma bisogna tornare a dialogare con i napoletani. Con consapevolezza degli errori commessi. Occorrono le primarie. Altrimenti mi dicano gli indecisi: Qual è l’alternativa alle primarie?” Si chiede l’ex parlamentare. Che poi continua ad attaccare: “Basta col traccheggio. Questa condotta ha portato negli ultimi due anni alla sconfitta: alla Provincia prima, alla Regione poi.C’è da rimontare una china. Si tratta di un lavoro enorme e allora: ‘al lavoro!alla lotta!’” Conclude Ranieri tra gli applausi. Nei giorni scorsi si è parlato delle sponsorizzazioni da parte di Montezemolo nei confronti di Ranieri. Ma l’interessato a margine risponde: “Non ne so nulla.”

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