Saviano su de Magistris: "Vincerà grazie al populismo e ai centri sociali"

Nel suo commento alle amministrative, dopo una breve disamina della situazione Dem, l'autore di Gomorra attacca il sindaco uscente: quella da lui generata a Napoli è "una situazione di stampo venezuelano", di "zapatismo in salsa napoletana". E chiede a Renzi "di fare presto"

Roberto Saviano

Male le primarie, malissimo l'alleanza con i verdiniani di Ala: così Roberto Saviano ha commentato la debacle del Pd nelle amministrative partenopee. "Perché allora Renzi, a Napoli, non ha deciso di rinnovare il Pd? ", si chiede l'autore di Gomorra. La risposta dello scrittore è che Renzi cercava una chiara occasione per commissariare il partito locale, occasione adesso palese dopo una sconfitta senza attenuanti.

Mai tenero con il sindaco uscente, Saviano immagina così il secondo turno: "De Magistris è adesso pronto a vincere un nuovo ballottaggio catalizzando forze che vanno dall'ex rettore democristiano dell'Università di Salerno, Raimondo Pasquino, alle avanguardie di Hamas a Napoli". Per lo scrittore la svolta nel consenso di de Magistris risale alla sua sospensione causata dalla legge Severino, momento che "gli ha indicato la strada a disposizione di ogni politico spregiudicato dei nostri giorni: essere al governo e all'opposizione allo stesso tempo".

L'attacco al sindaco è netto: "Tutto ciò che di buono poteva attribuirsi – prosegue Saviano a proposito di de Magistris – lo ha ascritto a sé. Tutto ciò che era opaco lo ha riferito a Roma. Nel suo comizio ha addirittura utilizzato l'immaginario preunitario, 'Napoli capitale, Gran Ducato di Toscana dietro'. A tutti è sembrata un'ingenuità. Invece de Magistris in questo modo ha parlato ai tifosi, agli ultrà, perché è questo che ha costruito intorno a sé: un appoggio strappato agli ultimi residuali centri sociali, sfruttati come cinghia di trasmissione per il consenso sui social e come perenne propaganda ideologica".

Tra deleghe personalmente detenute dal sindaco, e "una campagna elettorale furba, populista", de Magistris ha delineato per Saviano "una situazione di stampo venezuelano", uno "zapatismo in salsa napoletana". "Per non parlare del consenso che gli arriva dalle associazioni: a Napoli c'è una tale miseria nel terzo settore che tanti, pur di avere un po' di prebende, cercano di avvicinarsi al sindaco".

Infine, l'autore di Gomorra – spostandosi nuovamente sul versante interno al Pd – si interroga su cosa "si possa fare concretamente"."Bisogna ricostruire", spiega. "Il Sud è al collasso – prosegue Saviano – basta con la politica dell'apparire", dice in riferimento alla "narrazione tanto cara al premier". "Il segretario del Pd dica ai napoletani che adesso non si può votare per Lettieri. Dica che è stato un errore allearsi con Ala – conclue Saviano – lasciando perdere le mogli, i figli e i fratelli di chi ha fallito. Lo faccia e lo faccia presto. Sì, fate presto: se potete".

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