Corrado Gabriele e il laboratorio “Sinistra Unita”
Corrado Gabriele, assessore al Lavoro della Regione Campania, durante un'iniziativa organizzata al teatro Politeama ha presentato un nuovo laboratorio politico-culturale: "Sinistra Unita". Ne abbiamo parlato direttamente con lui
di Adriano Cotugno 14/02/2010
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Corrado Gabriele, assessore al lavoro della Regione Campania, durante un'iniziativa organizzata al teatro Politeama ha presentato un nuovo laboratorio politico-culturale: "Sinistra Unita" per "ripartire - come ha dichiarato - dalle cose buone che ci sono già a sinistra".Assessore, il suo addio a Rifondazione, l'apertura di un laboratorio politico-culturale "Sinistra Unita". Oggi la presentazione della sua candidatura: da cosa si riparte?
Il senso è quello di ripartire dalle cose buone che ci sono a sinistra, provare a tenerle insieme, senza dare a nessuno tessere di partito e senza dover eleggere segretari, comitati direttivi; favorendo invece la partecipazione dal basso. Questo in vista anche delle elezioni che hanno un discrimine importante: da un lato il centro-destra, le storie riguardanti la collusione con pezzi della criminalità organizzata, quello che sta accadendo nel paese con le rivelazioni sulla mafia di Ciancimino jr. Di qui la possibilità di dare un miglioramento alle cose buone che sono state fatte in Campania, tenendo lontane invece quelle che hanno fatto parlare male della Regione in tutto il mondo.
Questo è l'impegno che noi mettiamo alla base di questo laboratorio. Lo facciamo con una candidatura, forse ce ne saranno altre. Vedremo quello che riusciremo a costruire, sempre con la forza e la ragione di chi sta difendendo i diritti dei più deboli.
Con quali prospettive? Confluirete nel Partito Democratico o aprirete un dialogo con altre forze politiche, penso ai "vendoliani" di SeL?
Non c'è uno schema cui faccio riferimento perché gli schemi del passato sono tutti falliti. C'è un grosso partito di massa, il Pd che ha bisogno di un maggiore radicamento sociale e io sono pronto a dare una mano in questo senso. Poi c'è una bellissima esperienza che parte dalla Puglia, da questa persona straordinaria, questo compagno, Nichi Vendola con cui ho condiviso sin dai primi anni di militanza la battaglia nell'organizzazione del Partito Comunista Italiano.
Vedremo questi percorsi dove approderanno. Io voglio essere un punto di riferimento per tutti coloro che credono che da sinistra si può cambiare la società.
Qualche giorno fa, l'On. Taglialatela durante la presentazione del programma di Caldoro ha definito il suo operato di assessore "delittuoso". Come risponde a questa accusa?
Tutto il mio operato è stato all'insegna della massima trasparenza ed è sotto gli occhi di tutti. A queste accuse non si può rispondere altro che con il sorriso sulle labbra.
Ho semplicemente provato a dare un volto nuovo alla formazione, un protagonismo al mondo della scuola, che è la parte fondamentale della crescita e della formazione nella nostra Regione e nel Paese.
Tutto ciò l'ho fatto combattendo i "mercanti" che tra i disoccupati vendevano anche soltanto il posto nella lista. Tra quei "mercanti" c'erano sostenitori di Alleanza Nazionale, dell'Onorevole Taglialatela, portatori di voti. Ecco, di questo dovrebbero interrogarsi oggi quelli che nel centrodestra si dicono per il rinnovamento. E invece di nuovo presentano soltanto il volto della Carfagna.
Vincenzo De Luca il candidato del centro-sinistra è riuscito ad unire la coalizione. Il suo giudizio qual è?
Io non voglio avere pregiudizi. Nessuno può permettersi di dire che Bassolino è "l'uomo dei rifiuti" in Campania. E nessuno, secondo me, può affermare che Vincenzo De Luca è "colui che caccia gli immigrati dalla sua città". Credo che vi sia della verità nelle responsabilità di entrambi. Intanto Antonio Bassolino ha segnato la storia a Napoli e in Regione, in positivo e in negativo. Adesso un percorso, che io mi auguro possa cominciare il 29 Marzo e che riguarderà Vincenzo De Luca presidente della Regione. Noi saremo lì a sinistra a rappresentare i diritti degli immigrati, dei deboli di questa società, di quelli che prendono "calci tra i denti" dalla mattina alla sera dagli imprenditori.
Mi pare che le ultime proposte programmatiche di coalizione messe in campo da Vincenzo De Luca lo qualifichino come un uomo che vuole far crescere la Campania; questo è uno dei motivi fondamentali che mi spingono fino all'ultimo giorno a far votare per Vincenzo De Luca presidente della Regione.
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Lo aspetto il 19 Marzo sul palco di Casal di Principe per commemorare insieme Don Giuseppe Diana.
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la solita vergogna italiana
michele:
i soliti politici piccoli piccoli. mi pare abbia anche un'imputazione a suo carico per una storia di violenza non meglio specificata...
il 15 aprile del 2010 segnala
ma mi faccia il piacere...
Carlo Carlone:
VERGOGNA ! Come ha capito che Rfondazione non appoggiava De Luca, s'è l'è data a gambe con la poltrona attaccata al culo, per paura di perderla. Meno male che almeno così la sinistra (quella vera) si libera di personaggi come lui.
il 14 febbraio del 2010 segnala








