Di Maio torna nel suo liceo, vietati gli interventi: manifestazione all'ingresso della scuola

Prevista una contestazione da parte degli studenti dell'Imbriani che denunciano di non essere potuti intervenire nel dibattito

Infuria la polemica prima della visita di oggi del vicepremier Luigi DI Maio nel suo vecchio liceo a Pomigliano. Una studentessa dell'Imbriani ha denuciato su Facebook che le è stata negata la possibilità di intervenire all'incontro con il leader dei Cinque Stelle. Con un lungo post sul social network la giovanissima Maurizia Di Buono ha scatenato la polemica contro il ministro e ocntro la modalità di gestione dell'incontro da parte della dirigenza scolastica. Oggi ci sarà una manifestazione proprio all'ingresso della scuola da parte degli studenti dell'Imbriani a cui si aggiungeranno altri plessi scolastici napoletani. Prevista una contestazione ai danni del vicepremier.

Il post

"Lunedì verrà Luigi Di Maio nel mio Liceo, a Pomigliano D'Arco, lo stesso frequentato da lui pochi anni fa. Faccio politica da quando ho messo piede alla scuola superiore, e avrei avuto piacere a confrontarmi con un ragazzo 14 anni più grande di me che è nientedimeno vice presidente del consiglio dei ministri nonché ministro del lavoro e dello sviluppo economico. Sia chiaro: non avevo intenzione di insultare il ministro tantomeno mancare di rispetto a nessuno. Non perché si tratti di lui, certo, ma perché rispetto il mio interlocutore indipendentemente da chi esso sia.

La scuola pubblica dovrebbe essere apartitica e non apolitica, invece mi sembra il contrario. Si favorisce un partito all’interno di una scuola pubblica (invitare il capo di un movimento politico sotto elezioni europee, insieme al sottosegretario all’istruzione dello stesso partito, per me si definisce favorire) ma non sono consentite contestazioni e nemmeno semplici interventi da parte degli studenti. In sostanza ci hanno detto: io invito nella TUA scuola chi dico io, tu ascolti e stai zitto senza fiatare".  Così scrive su Facebook Maurizia Di Buono, rappresentante del liceo Imbriani di Pomigliano, vecchio liceo del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

La manifestazione 

“Siamo in 300 stamattina alle porte del liceo Imbriani , non abbiamo paura di raccontare quello che è successo in questi giorni, né tanto meno abbiamo paura di raccontare le pessime condizioni in cui siamo costretti per tutto l’anno scolastico. Di Maio ci dovrà ascoltare adesso è obbligato”. A dichiararlo è Luca Iuliano, coordinatore dell’Unione degli Studenti Pomigliano in presidio dinanzi alla scuola dove è arrivato il vicepremier pochi minuti fa. “Sono i tagli alla pubblica istruzione di cui vogliamo sentir parlare, nessun convegno, nessuna premiazione, vogliamo spiegazioni concrete e vogliamo che le proposte degli studenti vengano prese in considerazione”. A fargli eco è Manuel Masucci, coordinatore dell’Unione degli Studenti Campania. 

La solidarietà alla studentessa

L'Unione degli Studenti Campania, con l'Unione degli Studenti Pomigliano ha espresso solidarietà ieri alla studentessa dell'Imbriani e si pongono in forte opposizione alla legittimata repressione che ha vietato il diritto alla parola degli alunni della scuola. "Ci dicono tutti i giorni che siamo disinformati, disinteressati e fannulloni, poi però quando vogliamo esprimere la nostra opinione decidono di non farci parlare. Siamo solidali a tutti gli studenti e le studentesse che tentano di denunciare le condizioni critiche delle scuole nel paese". Dichiara Manuel Masucci Coordinatore dell Uione degli Studenti Campania.

"Abbiamo già manifestato il nostro dissenso alle politiche di questo governo, siamo contrari alle passerelle dei ministri, non ci saranno abbassamenti di voti che tengano, li costringeremo a dare delle risposte, saremo in presidio all'esterno del liceo imbriani lunedì mattina aiutateci a comunicare la nostra opinione anche quando ci viene vietato". Aggiunge Luca Iuliano Coordinatore dell'Unione degli Studenti  Pomigliano. Amara la chiusa della studentessa: "Comunque, caro ministro, vicepremier, ex-alunno, concittadino Di Maio, ci vediamo lunedì a scuola, mi perdonerà se non le parlerò e non le dirò tutto questo di persona ma me l’hanno impedito, dall’alto quelli della sua scuola".

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