De Magistris ospite di Santoro: il sindaco difende l'articolo 18

Ieri sera a Servizio Pubblico: "La modifica all'articolo 18 non crea lavoro. Non mi sembra affatto una questione tecnica, ma una battaglia politica perché il governo ha una maggioranza senza precedenti"

Luigi de Magistris

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris è stato ieri sera ospite di Servizio Pubblico, la trasmissione di Michele Santoro in onda su una rete di network locali, sul web e sul canale in chiaro di Sky, Cielo. De Magistris ha partecipato ad una puntata incentrata sul tema del lavoro e della riforma proposta dal nuovo governo, in particolare si è discusso della modifica all’articolo 18 (che attulamente, in uno dei suoi punti più dibattuti, consente il reintegro in azienda dei lavoratori licenziati senza giusta causa mentre   il goveno vorrebbe inserire esclusivamente un indennizzo).

Il sindaco ha spiegato senza giri di parole cosa pensa di questo attuale governo: "In questa riforma – ha detto - si promette solamente,  ma nella pratica si tagliano i diritti dei lavoratori. Io credo che il mandato del governo Monti sia il mandato delle banche europee".  

De Magistris non le manda a dire nemmeno al ministro Fornero (dopo che in  rasmissione era andato in onda il video in cui il ministro spiega la modifica che il governo intende fare all’articolo 18) : “La Fornero dice di aver ricevuto mandato per queste riforme. Ma da chi l’ha ricevuto?” E poi continua “Non ha mai nemmeno usato nel suo discorso le parole lavoratore/lavoratrici”.

E ancora, entrando nello specifico sull’articolo 18, il sindaco lo difende a spada tratta spiegando che una modifica in merito non farebbe crescere il paese, ma anzi creerebbe solo ulteriori tensioni e divari. De Magistris inoltre sostiene con convinzione che non è l’articolo 18 a frenare lo sviluppo : “Non ho mai visto un imprenditore che dice ‘non investo in Italia perché c’è l’articolo 18’”. Il primo dovere di un governo è creare lavoro e la modifica all’articolo 18 non crea lavoro. Gli imprenditori onesti – continua il sindaco – vogliono la battaglia alla corruzione, all’evasione, tasse più eque e un sistema che li aiuti”.
“Questa presunta ‘fase due’ che secondo Monti doveva portare crescita e sviluppo non sta portando né l’una né l’altro – sostiene ancora il primo cittadino partenopeo – .In Fiat a Pomigliano, per esempio, non si assume  e si discrimina gli iscritti alla Fiom, questa non è crescita”.

L’ex magistrato si scaglia con fermezza anche sui grossi tagli fatti ai Comuni: "Con i tagli del governo ci sono molti comuni a rischio dissesto. Ci siamo riuniti a Napoli e abbiamo mandato un appello: se non rivedono i patti di stabilità, tutti noi sindaci dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani n.d.r.) sforeremo il patto, non per disobbedienza civile o per ribellione, ma per rispetto della costituzione!" Il governo Monti quindi bocciato dal sindaco su molti aspetti, non ultimo il fatto che in realtà molte delle decisioni prese sembrerebbero ben più politiche che tecniche, visto che la maggioranza che lo sostiene è molto vasta:  "la questione dell'articolo 18  - spiega ancora de Magistris - non mi sembra affatto una questione tecnica, ma una battaglia politica perché ha una maggioranza politica senza precedenti!"

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