Covid-19, de Magistris: "C'è rabbia per sanitari senza mascherine"

Con "Un'altra sanità pubblica, oggi forse saremmo tutti più tranquilli", è il pensiero del primo cittadino partenopeo

Luigi de Magistris

''Se avessimo avuto in questi anni altri investimenti e un'altra sanità pubblica, oggi forse saremmo tutti più tranquilli. Fa rabbia che medici e infermieri, che sono i nostri eroi, siano lasciati senza mascherine e dispositivi di sicurezza ed infatti i medici si stanno ammalando diventando a loro volta diffusori del virus''.

Luigi de Magistris, oggi a TeleVomero, ha ribadito che "questo non è il momento delle polemiche", ma sottolineato la sua rabbia per la situazione.

''In Campania si registrano circa 350 posti letto di terapia intensiva con 6 milioni di abitanti. Nelle prossime settimane i posti letto diventeranno 500 ma sono numeri bassi e quindi per evitare una tragedia bisogna impedire il contagio - ha proseguito il sindaco - In quest'ottica ogni cittadino può e deve fare la sua parte e diventare importante quanto un medico stando a casa''.

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La carenza dei posti letto ''è responsabilità - ha affermato - di chi ci ha lasciato un Paese con pochi medici e pronto soccorso. Sono state scelte politiche e istituzionali che quando sarà finita saranno individuate''.

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