De Magistris-Salvini, scintille in tv dopo gli scontri di Napoli

Il sindaco: "Quel corteo avrebbe dovuto concludersi con una sonora pernacchia". Il leader del Carroccio: "Sono preoccupato per i tanti napoletani che hanno problemi veri"

"Sono un sindaco che non si piega, che preferisce la giustizia alla legalità formale. Non tradisco la Costituzione, sono contro i compromessi morali. Voglio stare tra la gente. Se questo è un sindaco ribelle, lo sono. Ma io mi sento sindaco istituzionale. Se poi chi difende la costituzione è un sovversivo, consideratemi tale". Così Luigi de Magistris a "In 1/2 ora" su RaiTre.

Sugli scontri di sabato scorso, relativi alla presenza di Matteo Salvini a Napoli: "I diecimila in piazza sono stati una bella pagina nel giorno del comizio. Quel corteo avrebbe dovuto concludersi con una sonora pernacchia. Abbiamo fatto di tutto per evitare che la situazione potesse degenerare, la responsabilità non può essere attribuita al sindaco di Napoli. E la città è parte lesa di tutto questo. Dove c'è Salvini c'è sempre violenza. Non abbiamo detto mai no alla manifestazione, abbiamo detto solo che non avremmo concesso la Mostra d'Oltremare. Poi è legittimamente intervenuto il ministro dell'Interno, ma ancora oggi credo che sarebbe stato meglio spostare l'evento. Potevamo convenire su una soluzione equilibrata, far fare la manifestazione a Salvini a cinquanta metri, nel Palapartenope, e non in una sede del Comune. Invece del buonsenso si è soddisfatto un capriccio di Salvini".

Poi, la parola a Salvini che interviene in trasmissione subito dopo il sindaco. Il leader del Carroccio esordisce: "Non ho ancora capito chi pagherà i danni ai commercianti, alle mamme, ai papà. Secondo me dovrebbe pagarli il sindaco. Non so cosa gli ho fatto di male, se gli appaio in sogno o meno. Sono molto preoccupato per i tanti napoletani che hanno problemi veri. Invito tutti quelli che hanno sentito questo signore parlare a interrogarsi per capire se quest'uomo può governare il paese. Ringrazio Minniti. Le posizioni della Lega possono piacere o no, ma in democrazia tutti possono parlare. Grazie anche a Renzi, ma siamo in democrazia, non è normale che un ministro dell'Interno debba intervenire perché c'è un sindaco bizzarro che annulla il comizio tre volte in un giorno".

E ancora: "Napoli fa parte dello Stato, non c'è una legge speciale che vieti a Salvini di andare a Napoli. Napoli è la capitale europea dei falsi incidenti stradali, c'è una specie di catena di montaggio delle truffe. Sapete chi paga tutto questo? I napoletani perbene che pagano il doppio l'assicurazione".

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