De Magistris: "De Luca imita Ceausescu. Voleva toglierci le Universiadi"

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"Credo che Vincenzo De Luca voglia imitare il dittatore Ceausescu". Universiadi, giorno due. E le parole hanno un effetto ancora più deflagrante di quelle dell'esordio. Dopo l'incidente diplomatico, che ha visto l'assenza del sindaco di Napoli Luigi de Magistris dal tavolo dei relatori alla conferenza inaugurale della manifestazione sportiva, il primo cittadino si toglie i sassolini dalle scarpe. Più che sassolini, sembrano meteoriti. 

La conferenza a Palazzo San Giacomo era prevista da tempo, ma dopo il misunderstanding istituzionale assume tutto un altro valore. De Magistris attacca a 360 gradi: soldi mal spesi dalla Regione, la volontà di "sottrarre" le Universiadi a Napoli, il tentativo di mettere le mani in testa alla città. "Alla conferenza stampa di ieri sono stato invitato a sedere al tavolo, ma mi è stato detto che non sarei intervenuto, cosa diversa da quanto mi era stato comunicato in precedenza. Evidentemente qualcuno deve essere intervenuto perché io non parlassi".

CEAUSESCU E LA PROPAGANDA

"La città è stata tappezzata di gigantografie sulle Universiadi che farebbero impallidire il dittatore Ceausescu, che a confronto sembra un umile democratico - accusa il sindaco - I soldi della comunicazione sono stati spesi malissimo, solo per fare propaganda. Avremmo preferito, invece, che nelle altre città d'Europa venisse fatta una pubblicità più efficace così da invogliare le persone a venire a Napoli".  

RISCHIO CANCELLAZIONE

De Magistris rivendica il ruolo cruciale del Comune nell'aver portato in città un grande evento. "Nella riunione a Palazzo Chigi di un anno fa sia il Governo che la Regione propendevano per la cancellazione o, al massimo, il rinvio delle Universiadi. Sono intervenuto per dire che Napoli ce l'avrebbe fatta. Fortunatamente, grazie agli uomini e alle donne impegnati in questa avventura ho avuto ragione". 

Ma la polemica con la Regione è proseguita sulla scelta delle sedi delle gare. "Ad un certo punto - prosegue il primo cittadino - sembrava che i giochi si svolgessero in tutte le città della Campania tranne che a Napoli, che invece era la città scelta dalla Fisu. Ovviamente, devo pensare che anche il voler sottrarre le gare a Napoli sia stato fatto per motivi di propaganda, per sminuire il capoluogo a favor di altre località".   

IL PIANO TRAFFICO E I DISPETTI ISTITUZIONALI

Le parole di de Magistris si fanno sempre più dirette contro De Luca: "Il presidente della Regione parla come se colui che mette i soldi, che non sono suoi ma dell'Europa, possa tenere sotto scacco una città. Da quello che sento mi pare di capire che le Universiadi sono merito di De Luca, mentre tutti i disagi che ne conseguono sono colpa del sindaco. Così non è. Basti pensare che noi il piano traffico lo abbiamo subito per i motivi di sicurezza che ci sono stati imposti. E quando, dopo l'entrata in vigore, la città è esplosa, ho passato un weekend con il questore per modificarlo". 

COSA RESTA E L'AUSPICIO PER IL FUTURO

Il sindaco chiude la sua conferenza con un messaggio di distensione: "Spero che per tutto il durare della manifestazione l'ascia di guerra venga sotterrata. Sono convinto che fino alla fine tutto andrà per il meglio e sarà un successo. La cosa più importante è potremmo contare su tanti impianti completamente ristrutturati e a disposizione dei cittadini". 

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