Maxi-concorso al Comune: Marco Nonno vuole l'annullamento

Il consigliere del Pdl, Marco Nonno, chiede l'annullamento del concorso per la presenza di anomalie e per la scarsa trasparenza. Sulla questione interviene anche la Cisl

Il maxi-concorso di Napoli continua a fare notizia. Questa volta la denuncia proviene dal consigliere del Pdl, Marco Nonno del Comune di Napoli, che giudica questo concorso un modo per "fare la cresta", come ha affermato lui stesso, "sulla pelle dei senza lavoro". La polemica riguarda il fatto che per ogni domanda presentata, il Comune di Roma riscuoteva 15 euro.
Per il consigliere comunale del Pdl "quella era già un'idea assurda e vista la mole di domande presentate e di profili messi a concorso è facile calcolare l'enorme cifra incassata": 256 mila domande in totale, per 534 posti.
Secondo Nonno, "adesso le anomalie, i sospetti e la scarsa trasparenza emerse per le modalità seguite durante le prove di selezione confermano che purtroppo la strada intrapresa, che fin dal principio non sembrava perfetta, si sia dimostrata addirittura fallimentare".

Poi il consigliere si rivolge alla Iervolino con tono di riconoscenza, affermando che le parole del sindaco sono state molto utili nel mettere in luce molte cose che non sono andate per il verso giusto. Proprio per questo Nonno ha chiesto, insieme ai colleghi Signoriello e Minopoli, l'annullamento del concorsone. La prima cosa da fare, secondo Nonno, sarebbe proprio quella di rimborsare i partecipanti, almeno quelli che non hanno superato le prove.

"Annullare tutto, quindi, - conclude il consigliere - e restituire i soldi ai senza lavoro sono le due condizioni minime per ripristinare legalità e trasparenza in un concorso pubblico sul quale si gioca quel poco di credibilità che ancora resta all'amministrazione cittadina".
La denuncia di Nonno è riuscita tuttavia a portare l'attenzione sulle possibili irregolarità del concorso.

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A tal proposito, infatti, è intervenuta anche la Cisl di Napoli che invita a fare chiarezza sulle anomalie.
"Il recupero di efficienza e la lotta agli sprechi - ha affermato Gianpiero Tipaldi, segretario generale della Cisl di Napoli - siano capisaldi di chi ha la responsabilità di gestire la 'cosa pubblica', soprattutto in un territorio come il nostro che vive una situazione di maggiore svantaggio rispetto al resto dell'Italia".

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