Comune di Napoli, Fondo 2013 i rilievi del DiCCAP

Comune di Napoli, Fondo 2013 i rilievi dell' O.S. DiCCAP.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

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Prot.59/rc

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Al Sig. Sindaco di Napoli

Al Direttore Generale

All'Assessore al Personale

Al Presidente della Delegazione Trattante

& per conoscenza

A tutti i dipendenti del Comune di Napoli

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Oggetto: Fondo2013 - Rilievi

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La scrivente Organizzazione Sindacale DiCCAP raccogliendo le osservazioni della propria Dirigenza e della R.S.U. liberamente eletta nelle proprie liste, dopo attenta analisi, ritiene di dover formulare numerosi rilievi alla proposta presentata dall'Amministrazione in data 22 Marzo 2013.

Analiticamente si rappresenta che, il lungo iniziale preambolo, ha il solo scopo di snaturare la volontà e la Ratio alla base dell'accordo sottoscritto il data 23 gennaio, ponendo una particolare attenzione solo per una esigua minoranza di figure professionali di Fascia D, che di fatto, in tutto l'impianto della proposta, vengono anteposte agli altri Lavoratori dell'Ente.

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Si ricorda alle SS.LL. in indirizzo che volontà precisa dell'Amministrazione e delle OO.SS.firmatarie dell'accordo 23/01 è la destinazione residuale, e non prioritaria, delle risorse alle P.O. da cui l'utilizzo della parola "eventuale", termine assente nella prima stesura della proposta, che determinò la ben nota interruzione dei lavori a gennaio, ripresi poi solo a tarda notte!!!

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Tutto ciò è sicuramente difforme rispetto a quanto si cita nella pagina 4 della proposta dove si parla di "un ragionamento puramente algebrico", la realtà dei fatti è invece di un ragionamento politico, fatto in quella sede, dove tutti sono stati concordi nel ritenere che i tagli devono essere inversamente proporzionali al reddito percepito, a tutela dei dipendenti delle fasce più basse.

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Il tutto sia ben chiaro, e quindi non strumentalizzabile, senza alcuna avversità o contrarietà verso il personale della fascia D, la cui professionalità merita stima e rispetto, ma che, non può essere certo incentivata tagliando alle fasce più deboli!!

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Ciò premesso, si deve di conseguenza rivisitare tutto l'impianto del corposo documento, visto che muove da una premessa di obiettivi politici di fondo errata.

Proseguendo l'analisi, restando sempre nella pagina 4, si evidenzia come superando un "vuoto di memoria" di ben 4 anni,l'Amministrazione tiri fuori dal cilindro un corollario del contratto 2009,relativo ad un taglio della turnazione del 10%.

Ancora una volta va evidenziato un errore di fondo, in quanto, a seguito dei pensionamenti avvenuti nell'Ente, la turnazione si è automaticamente ridotta, e quindi appare alla scriventeOrganizzazione Sindacale DiCCAP che tale richiamo sia solo l'ennesima "pezza di appoggio" per giustificare un ulteriore taglio salariale ai Lavoratori del Comune di Napoli!!!

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Sempre in tema di turnazione, saltando alla pagina 6, si chiede un immediato chiarimento su quanto affermato, circa una" iniziale previsione di turnazione pari a 8 milioni di euro informalmente preannunciata". Il DiCCAP e le sue R.S.U. non sono mai state informate di nulla, e non hanno mai preso parte a riunioni informali di alcun genere, pertanto ribadiscono che non accetteranno nessun taglio sulla turnazione e sulle altre voci del salario accessorio !!

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Proseguendo nella valutazione si deve contestare in toto il principio di costituzione del Fondo 2013 così come evidenziato nelle pagine dalla 8 alla 13.

La sola analisi numerica già evidenzia il fallimento della proposta in quanto, volendo accettare i limiti imposti per il primo semestre 2013, determinati dall'approvazione del piano di riequilibrio finanziario, la previsione per il 2° semestre 2013 pari ad 11.900.000 euro, non può essere trasportata su base annua nel successivo esercizio 2014; in quanto il limite del fondo per la parte variabile è (nella ipotesi presentata) pari a 16.478.125, di gran lunga inferiore ai 23.800.000 ipotizzati dal raddoppio dell'impiego del 2° semestre 2013!!

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La conseguenza è un impiego virtuale di oltre 6 milioni di euro che creano una organizzazione del lavoro nel 2° semestre 2013 insostenibile nel 2014… con la prospettiva di dover discutere di nuovi tagli salariali fra meno di 9 mesi !!

In questa ottica risulta poi inaccettabile quanto proposto ai dipendenti delle fasce A-B-C con la tabella di pagina 8: " valore stimato della perdita disagio-rischio".

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In buona sostanza l'Amministrazione decide arbitrariamente di decurtare il salario dei lavoratori per finanziare poi, alla successiva pagina 9, con gli stessi soldi, la produttività destinata agli stessi !!

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In buona sostanza un dipendente deve venire a lavorare in piano di produttività per avere lo stesso modesto stipendio percepito fino a dicembre 2012!!! ASSURDO!!!

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L'onestà intellettuale e la trasparenza, tante volte sbandierate da questa Amministrazione, dove sono? La realtà dei fatti è ben altra: c'è la necessità di garantire le manifestazione, Coppa America, Giro D'Italia, Maggio dei Monumenti, Estate a Napoli, e quindi con una mossa geniale si è pensato di finanziare la produttività con i soldi stessi dei Lavoratori, e non con risorse realmente aggiuntive !!!

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Da un punto di vista normativo si contestano inoltre i ricorrenti pareri ARAN, che in quanto pareri sono privi di vincoli giuridici per gli Enti, e vanno considerati alla stessa stregua dei pareri presentati dalle Organizzazioni Sindacali !!

Volendo approfondire i termini, la materia è disciplinata dal CCNL 1.4.1999, attualmente ancora vigente, che specifica all'art. 17, comma 2, lett. e) che: Tale indennità è destinata a"compensare l'esercizio di attività svolte in condizioni particolarmente disagiate da parte di personale in quadrato nelle categorie A, B e C." Ai sensi dell'art. 4, comma 2, lett.c) dello stesso CCNL è demandata alla contrattazione integrativa decentrata la regolazione delle fattispecie, dei criteri, dei valori e delle procedure per l'individuazione e la corresponsione dei compensi relativi alla predetta indennità.

Risulta quindi estremamente chiaro che sia dunque il contratto integrativo che debba disciplinare integralmente l'applicazione dell'indennità di disagio poiché lo hanno stabilito le parti in sede di stipula del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Per essere ancora più espliciti, si rappresenta che il citato parere ARAN, non è certamente pertinente per una realtà complessa e difficile come quella del Comune di Napoli, dove i disagi per i Lavoratori, sono elevati sia per le tipologie di servizi svolti, sia per le croniche carenze strutturali dell'Ente, che l'accordo sul Disagio, sottoscritto nel 2000, ha ben chiarito, e che forse andrebbe rivisto a favore dei Lavoratori, visto il crescente sfascio della macchina comunale degli ultimi anni !!!

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Significativi in fine alcuni passaggi presenti alla pagina 14.

La scrivente DiCCAP prende le distanze da quanto affermato circa qualsiasi sofferenza a seguito del taglio delle P.O., perché la nostra sofferenza è per qualsiasi taglio salariale imposto ai Lavoratori !!!

Del pari riteniamo inopportuna l'affermazione che i sindacati abbiano posizioni estremiste tendenti a discriminare i Lavoratori, si tratta di una insinuazione pericolosa, di una diffamazione diretta a tutto il mondo sindacale del Comune di Napoli, tendente a mettere in cattiva luce i Sindacati con i Lavoratori, e da dividere i Lavoratori !!!

Sulle buone intenzioni (progressioni, scorrimenti, unificazioni fasce) e sulle proposte delle ultime pagine, evitiamo di entrare nel dettaglio, in quanto si tratta palesemente di una serie di favole, di buone novelle, che i dipendenti del Comune di Napoli, ormai ridotti alla fame, sono stufi di sentire !!!

La serietà del nostro ruolo, il rispetto dei Lavoratori che rappresentiamo, ci impone di proseguire la discussione, e di cercare di portare un contributo costruttivo per il bene della nostra città, e del nostro Comune.

Pertanto alla luce di quanto su esposto, invitiamo l'Amministrazione Comunale di Napoli, a rimodulare il piano, presentando una proposta che rispetti la Ratio dell'accordo del 23/01 ponendosi davvero nell'ottica dei Lavoratori, partendo dal basso fino a giungere ai funzionari ed ai dirigenti!!

In particolare evidenziamo la necessità di finanziare istituti contrattuali con carattere di certezza e stabilità quali, rischio, disagio per le fasce A - B -C.

Del pari riteniamo prioritario valorizzare tutte le figure professionali di fascia D con gli incentivi previsti dall'art.17 lettera F, e quindi successivamente, se disponibili ulteriori risorse, le Posizioni Organizzative, previa una rivisitazione globale del relativo regolamento.

Infine sollecitiamo la parte pubblica a presentare un modello di organizzazione del lavoro applicabile anche negli anni futuri, e che eviti così un nuovo drammatico momento salariale, nel mese di gennaio del 2014….

Diversamente invitiamo l'Amministrazione a convocare la prossima delegazione a Piazza Garibaldi e non a Palazzo San Giacomo, in tal modo sarà chiaro a tutti cosa si sta vendendo ai Lavoratori ….

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Napoli, 4 aprile 2013.

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Il Coordinamento DiCCAP

E la R.S.U. di riferimento

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