La 15enne travolta dal bus, Signoriello: "Più sicurezza per i viaggiatori"

Il vicepresidente del gruppo Pdl al Consiglio comunale: "Occorre svecchiare il parco automezzi delle aziende di trasporto pubblico. La morte di Federica si poteva evitare se il veicolo fosse stato uno di nuova generazione"

"Occorre svecchiare progressivamente il parco automezzi delle aziende di trasporto pubblico concentrando parte delle risorse su tale ambito: la morte della povera Federica (la quindicenne investita da un autobus di linea a Pianura in Via Montagna Spaccata, ndr) si poteva evitare se il veicolo fosse stato uno di nuova generazione con il blocco delle ruote quando le porte non sono chiuse". Questo il commento del vicepresidente del gruppo Pdl al Consiglio comunale, Ciro Signoriello, il quale di recente ha chiesto l'apertura di un tavolo di concertazione tra Regione, Provincia e Comune, per discutere le criticità che attualmente vive il trasporto pubblico locale.

"E tra le criticità del trasporto pubblico locale - ha proseguito Signoriello - non c'é soltanto quello dell'efficienza del servizio ma anche quello della sicurezza dei viaggiatori, un ambito sul quale deve essere concentrata sicuramente l'attenzione delle istituzioni. Tornando alla vicenda di Federica, infatti, l'autobus sul quale è avvenuta la tragedia è un obsoleto Iveco Turbocity 490, modello degli inizi degli anni '90, già fuori produzione e ovviamente non dotato dei moderni sistemi di sicurezza: e guarda caso la nostra città risulta essere quella con il maggior numero di esemplari dell'ultra vetusto Iveco Turbocity 490 che ha investito la ragazza di Pianura: bene sta facendo la magistratura - conclude Signoriello - ad indagare proprio sullo stato del parco autoveicoli dell'azienda Anm, sullo stato manutentivo e, più segnatamente sulla condizione strutturale dei mezzi".

Ieri invece il consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro chiedeva una task force per liberare le fermate degli autobus da veicoli e cassonetti. "La morte della quindicenne Federica impone una immediata risposta per prevenire ulteriori incidenti partendo dal mettere in sicurezza le fermate degli autobus che sistematicamente sono occupate da autoveicoli in sosta, da cassonetti o da cumuli di rifiuti pregiudicando la sicurezza degli utenti dei mezzi pubblici e rendendo difficile il lavoro per gli autisti. Ho scritto al sindaco Rosa Russo Iervolino ed al comandante dei vigili Luigi Sementa per chiedere la immediata creazione di una task force che possa reprimere, con pesanti sanzioni, coloro che violano il codice della strada sulle fermate degli autobus. Ma anche l'Asia deve provvedere: anche i cassonetti o le campane per la differenziata spesso rientrano negli stalli riservati alla manovra di accostamento degli autobus alle fermate ed in alcuni casi i cumuli che si creano per l'emergenza rifiuti peggiorano ulteriormente la situazione".

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