Dema, approvato il nuovo statuto: “Nel 2020 la sfida a De Luca"

Alla Domus Ars di Santa Chiara l'assemblea dei soci del movimento politico guidato dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che annuncia: "Della Ragione sarà il nostro candidato sindaco a Bacoli"

“Quello di oggi è un passaggio importante per il nostro progetto politico di ampio respiro, che punta ad andare oltre i confini napoletani. Dema è un movimento politico completamente diverso dai partiti che abbiamo conosciuto e che conosciamo, diverso dal Movimento 5 Stelle che è il principale movimento politico, ma che ormai assomiglia sempre più ad un partito. Noi puntiamo a far convergere in un luogo tanti movimenti autonomi, da Sud al Nord del nostro Paese, e anche in Europa e in altre parti del mondo, dovunque si stia provando con i fatti a dimostrare che esiste un altro modo di fare politica. Oggi si fa un ulteriore passo in avanti per la costruzione di questo movimento: si approva lo statuto, ci si avvia ad un’elezione degli iscritti che presumibilmente avverrà a giugno. Ci sarà un coordinamento provvisorio in questa fase di costruzione che è tutto partenopeo, perché le fondamenta le mettiamo qui a Napoli". Così il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha parlato alla Domus Ars di Santa Chiara, dove si è tenuta nella serata di giovedì l'assemblea dei soci di demA.

"Di volta in volta - ha spiegato il primo cittadino partenopeo - ci misureremo anche con le varie scadenze, amministrative e politiche. Già nelle amministrative 2017 dell’area metropolitana di Napoli saremo presenti in alcuni comuni. Non abbiamo l’ansia da prestazione elettorale, quindi ritengo che non ci sono le condizioni per partecipare ad una competizione elettorale politica nazionale, soprattutto se questo dovesse accadere nel 2017. Il nostro è un movimento popolare radicato sui territori, che non è chiuso in un recinto tradizionale come quello del centro-sinistra. A noi oggi interessa mettere le fondamenta corrette per costruire. Siccome vogliamo costruire una cosa forte, rivoluzionaria, autonoma e assolutamente originale nel panorama nazionale, c’è bisogno di tempo, militanza, lotte e connessioni. A noi non interessa occupare poltrone, ma provare a fare in altri posti ciò che stiamo facendo ed è stato fatto a Napoli in questi anni".

AMMINISTRATIVE 2017 – “Stiamo valutando i comuni in cui saranno presenti le nostre liste alle prossime amministrative. Dovrebbero essere quattro o cinque, ma nulla è stato ancora deciso. Sicuramente a Bacoli con Josi Della Ragione, che sarà il prossimo sindaco del comune flegreo, ma ci saremo anche dove è difficile vincere, perché per noi è importante anche essere opposizione, visto che si tratta di un movimento politico che sta nascendo".

LA SFIDA A DE LUCA – “Il 2020 sarà sicuramente il momento della sfida a De Luca. Non sarò io il candidato alla presidenza della Regione, perché ho già ribadito più volte che fino al 2021 sarò Sindaco di Napoli. Sicuramente, essendoci una distanza forte con l’attuale governo regionale, ci candideremo a guidare la Campania alle elezioni del 2020. C’è tempo per vedere con quale programma, con quale coalizione e quale candidato, ma sicuramente nel 2020 non saremo semplici cittadini che andranno a votare".

SINDACO DI NAPOLI FINO AL 2021 – “Per quanto mi riguarda io intendo fare il Sindaco di Napoli fino al 2021. Ruolo nazionale? Già ce l’ho perché Napoli in questo momento è una città di cui si parla in Italia, in Europa e nel Mondo. Io ho sempre detto che vedo in Napoli un soggetto politico, come una specie di partito. Oggi Napoli ha una sua autonomia, grazie alla forza acquisita in questi anni dal popolo napoletano, che ha un suo protagonismo. Quando poi finirà la mia esperienza di sindaco nel 2021, sono disponibile a qualsiasi progetto, a cominciare da quello rivoluzionario di far convergere tutti i movimenti popolari che vogliono veramente cambiare il Paese.  Noi cercheremo di arrivare ovunque, con le nostre idee e con il nostro progetto".

STATUTO E COORDINAMENTO - L'assemblea dei soci di demA ha votato alla unanimità il nuovo statuto, dopo la lunga relazione del presidente Luigi de Magistris, che ha proposto i nomi dei componenti del coordinamento votati dalla maggioranza dei presenti in sala. Faranno parte del coordinamento: Giuseppe Aragno, Maria Caniglia, Federico Ciancio, Alessandra Clemente, Raffaele Del Giudice, Josi Gerardo Della Ragione, Claudio de Magistris, Rosario Di Lorenzo, Mariano Di Palma, Anna Fava, Egidio Giordano, Chiara Guida, Simonetta Marino, Salvatore Pace, Enrico Panini, Carmine Piscopo, Flavia Sorrentino, Luigi Vivese.

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