Ischia, aggredito in strada il sindaco di Lacco Ameno

Pascale ha fatto ricorso alle cure del personale sanitario del "Rizzoli". Ad agire un noto imprenditore isolano

Pascale

Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno, uno dei paesi colpiti dal sisma di Ischia del 21 agosto, è stato aggredito a pochi metri dalla zona rossa. 

Prima le urla, poi gli spintoni. Ad agire contro il primo cittadino ischitano un noto imprenditore locale, come denunciato dallo stesso Pascale, a pochi metri dalla zona rossa e davanti agli occhi degli sfollati.

Il sindaco, che soffre di una patologia cardiaca, è stato medicato e assistito dal personale sanitario del Rizzoli

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contro il sindaco di Lacco Ameno, a pochi metri dall’inizio della zona rossa e davanti agli occhi degli sfollati. Nel pomeriggio di ieri Giacomo Pascale, primo cittadino di uno dei comuni più colpiti dal terremoto del 21 agosto, ha fatto ricorso alle cure dell’ospedale “Rizzoli” dopo lo scontro con un imprenditore isolano. “Ero sul luogo per disporre interventi di messa in sicurezza di stabili pericolanti – racconta Pascale - mentre quest’uomo, che non conoscevo, parlava animatamente con il mio vicesindaco. Quando ero sul punto di spostarmi verso la scuola media, il cui edificio è inagibile, mi si è rivolto contro intimandomi di non muovermi. Poi mi ha detto: ‘Ti devo segare in due’. Non capivo il motivo, credo sia legato agli eventuali appalti per la ricostruzione. A un certo punto ha provato a sferrarmi un pugno, che ho schivato, e mi ha spinto all’indietro, il tutto a pochi metri dalle forze dell’ordine che presidiano la zona rossa. In ospedale hanno suggerito che mi ricoverassi, anche perché soffro di una patologia cardiaca ma ho firmato per uscire. Capisco il nervosismo della gente sfollata, ma non posso tollerare la violenza di chi intende speculare sul sisma: questo signore, contro il quale ho già predisposto un’azione legale, aveva chiesto che la sua impresa fosse coinvolta nei lavori post-sisma. Quanto successo davanti a decine di testimoni è intollerabile”.

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