Marianella, l'ex centro sportivo del Napoli trasformato in discarica

Quella che nelle intenzioni dell'allora presidente del Napoli Corrado Ferlaino doveva diventare la cittadella delle giovanili azzurre è stata ora posta sotto sequestro dalla Polizia Municipale

di Mario Parisi 09/11/2011

Nelle intenzioni dell'allora presidente del Calcio Napoli Corrado Ferlaino doveva essere una nuova ed avveniristica cittadella del settore giovanile azzurro, ma oggi il centro sportivo di Marianella è ridotto ad una delle tante discariche abusive che si trovano sul territorio partenopeo, tanto che ieri la Polizia Municipale ha messo l'intera struttura sotto sequestro.

Rifiuti pericolosi, carcasse di auto e moto abbandonate e numerosi documenti e contratti che hanno fatto la storia del calcio Napoli: questo è lo scenario in cui si sono imbattuti ieri gli agenti della municipale, varcando i cancelli della struttura di via Emilio Scaglione.

La situazione è apparsa subito raccapricciante, come riferisce Il Mattino: all'interno della gigantesca area del centro sportivo, abbandonato da circa sette mesi, è stato depositato ogni genere di rifiuto: lastre d'amianto, materiale edile di risulta, batterie d'auto, autovetture bruciate e rifiuti di ogni genere.

È stata la presenza di tutto quel materiale pericoloso a far scattare la decisione del sequestro, anche se le sorprese sono arrivate anche dall'interno di spogliatoi e uffici abbandonati. Tutti i tombini sono stati sollevati e rubati, l'intero impianto elettrico al servizio degli immensi fari di illuminazione è stato spogliato del rame, dalle palestre sono stati portati via gli attrezzi, negli spogliatoi solo le panche hanno resistito alla furia devastatrice che si è accanita perfino su lavandini e wc che sono stati distrutti.

Poi, dentro gli uffici, la scoperta dell'archivio storico del calcio Napoli devastato. Tutti i documenti sono stati portati qui all'indomani del fallimento, quando è stato abbandonato il centro Paradiso di Soccavo. Dovevano essere tutelati e protetti in una struttura affidata alla gestione della curatela fallimentare. Qualcosa, però, non è andato per il verso giusto.

Da ieri mattina il centro sportivo è sotto sequestro. La polizia municipale ha fatto partire le richieste per la pulizia del luogo dai materiali pericolosi e per la chiusura dei cancelli. Nessun intervento, però, potrà salvare la storia di quel Napoli che fece sognare i tifosi: cimeli che qualunque tifoso venerebbe con rispetto, sono ora per terra, calpestati e sporchi. Per i delinquenti è solo cartaccia, roba senza nessun valore, anche se c'è scritto sopra il nome di Diego Maradona.

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