Dopo l'apertura delle
tre voragini ieri ai Quartieri Spagnoli il comune e i servizi tecnici sono al lavoro per riportare la
zona di San Carlo alle Mortelle alla normalità.
I lavori, iniziati ieri, proseguono sotto la supervisione dell'Assessore al sottosuolo Agostino Nuzzolo e la direzione dei responsabili dei servizi tecnici comunali Perrella, Lombardi, Schiattarella, Capuozzo e Berillo.
Tra le strutture interessate dal dissesto, oltre alla chiesa, ci sono
4 fabbricati,
15 sotterranei e
4 esercizi commerciali. Sono 74 i nuclei familiari sgomberati - circa
200 persone - delle quali 120 hanno chiesto assistenza al Comune che sta provvedendo ad individuare sistemazioni provvisorie.
Nel corso della notte sono già state
colmate, quasi completamente,
le due voragini principali; operazione fondamentale perché consentirà di arrestare la dinamica del dissesto sul fronte degli edifici.
Ha dichiarato l'
Assessore Nuzzolo: "Si sta procedendo con le opere necessarie a deviare e regolamentare la rete dei sottoservizi per ripristinare la condotta fognaria e le forniture di acqua e gas a servizio dell'area. Sono stati inoltre avviati i saggi che consentiranno di determinare le dimensioni della cavità del sottosuolo messa in luce dagli sprofondamenti di questa notte e, da parte del Servizio Sicurezza, è partito il monitoraggio delle crepe che in seguito allo smottamento del suolo si sono aperte sulla facciata e nella Chiesa di San Carlo alle Mortelle."
Continua intanto la fase di
monitoraggio delle crepe aperte nella struttura della Chiesa di San Carlo alle Mortelle e si attende ad horas l'intervento dei tecnici del Ministero dell'Interno i quali dovranno provvedere a riempire la terza voragine all'interno del tempio.
Nel pomeriggio di ieri ,proprio sulle criticità rilevate nella struttura seicentesca, di proprietà del Ministro dell'Interno si è tenuta una riunione in Prefettura alla quale hanno partecipato l'Assessore Nuzzolo ed i tecnici dei servizi coinvolti.
Intanto, è in corso il
ripristino della fornitura idrica che avverrà in mattinata e sono stati già resi nuovamente agibili due degli edifici sgombrati ieri (il
civico 26 ed il
civico 7 ad eccezione della sola scala E).
Il Direttore della III Direzione Centrale Patrimonio e Logistica, Rosaria Guidi, rimasta nella piazza durante la notte insieme ai tecnici, ha provveduto ad assicurare la vigilanza degli edifici evacuati e ha assicurato l'assistenza e la sistemazione notturna delle famiglie che, non avendo riferimenti in altri punti della città, sono state accolte presso i Padri Vincenziani al Corso Vittorio Emanuele e alla Fondazione Mondragone.
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