Alle 19.30 piazza Dante è già gremita di gente. Si capisce immediatamente che l'evento sarà di grande portata, che in molti hanno risposto alla chiamata di Roberto Vecchioni arrivato da Milano, dove solo qualche giorno fa durante un concerto a piazza Duomo per il candidato a sindaco Pisapia aveva dichiarato che le nostre città saranno unite: "Agli amici, fratelli e compagni di Napoli ribadisco che Milano non è una città razzista. E lo dimostreremo con la vittoria del centrosinistra».
Sul palco anche l'attrice Rosaria di Cicco, gli Slivovitz, i Concerto musicale speranza e gli Gnut. Ma quando tocca al Professore l'aria si fa incandescente, Vecchioni rapisce la platea alternando musica a parole. Sceglie di Iniziare con una splendida poesia di Pablo Neruda "Ode alla Pace" per poi continuare con il discorso agli ateniesi sulla democrazia pronunciato da Pericle nel 461 a.C. ponendo l'accento su versi come "Qui il nostro governo favorisce i molti invece che i pochi e per questo viene chiamato democrazia" e "Un cittadino ateniese non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private" chiosando infine con un "ma questo Berlusconi non lo sa e probabilmente non è l'unico". Un discorso che ha quasi 2500 anni, ma resta sempre attualissimo.
Affiancando De Magistris, Il professore ha dichiarato di essere venuto a Napoli annullando tutti i suoi precedenti impegni perché "Luigi incarna Napoli come dovrebbe essere e come sarà" e insieme ironicamente (ma non poi così tanto) lanciano la campagna "Adotta un astenuto", contro la sfiducia e l'insoddisfazione diffusa tra la gente che porta all'astensionismo.
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A chiudere la serata ancora la musica. La verve e il ritmo inconfondibile di Enzo Avitabile, in scena con i bottari di Portico e Ntò dei cosang & poesia cruda, che ha fatto ballare e scatenare la piazza, ma anche riflettere, con brani come "Salvamm 'o munno" e "Mane e mane".
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