Confesercenti denuncia: troppe rapine a Mater Dei

Continui furti e rapine ai danni dei commercianti del quartiere Materdei, a Napoli: lo denuncia, in una nota il presidente della Confesercenti provinciale di Napoli, Vincenzo Schiavo, che esprime solidarietà ai titolari delle attività

di Redazione 18/02/2010
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    Vincenzo Schiavo, il presidente della Confesercenti provinciale di Napoli, denuncia in una nota le continue rapine e furti ai danni dei commercianti del quartiere Materdei che "sono lasciati soli a combattere contro i raid di malviventi e rapinatori".

    Esercenti e cittadini sono lasciati soli contro la criminalità
    Schiavo esprime solidarietà ai commercianti: ""Ancora una volta esercenti e cittadini sono lasciati soli a combattere contro la criminalità. Questo a mio avviso non è ammissibile. Condivido, quindi, la lotta che i negozianti di Materdei stanno portando avanti con le istituzioni per avere un presidio fisso delle forze dell'ordine nella zona e farò tutto quello che è in mio potere per sostenerla. Mi auguro vivamente che questo presidio possa essere istituito quanto prima per distogliere balordi e criminali dal mettere a segno nuovi colpi".

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    Continua Schiavo: "Oltre al danno economico, la mia paura è che altrimenti prima o poi un episodio di rapina sfoci in tragedia. Sono troppi, infatti, nella nostra città e regione, i commercianti rimasti uccisi durante una rapina, pagando dunque con la vita il proprio coraggio. E' necessario che le istituzioni abbiano la mano ferma nel contrastare queste recrudescenze di violenza e criminalità nella nostra città, perché ogni esitazione potrebbe comportare gravi perdite".
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    Avatar anonimo di giulio

    rapina in diretta

    giulio:

    Assurdo....vi posto un video di una rapina in diretta....
    http://tv.city.it/?v=1112
    il 18 febbraio del 2010 segnala
    Avatar anonimo di Roberta Smeraldo

    Siamo soli

    Roberta Smeraldo:

    Leggo in continuazione di denunce da parte di associazioni, cittadini...
    ma lo STATO dov'è
    SIAMO SOLI
    il 18 febbraio del 2010 segnala