"Opportuna, necessaria, doverosa". Così l'Associazione docenti cattolici definisce l'ispezione richiesta dall'organizzazione nei confronti della dirigente della scuola media statale "Marechiaro" e degli insegnanti e del personale Ata che hanno accompagnato i ragazzi in gita a Fasano, in Puglia dove, secondo quanto denunciato, sarebbero avvenuti abusi ai danni di uno studente da parte di altri sette compagni di scuola.
Per Alberto Giannino, presidente dell'Associazione, la preside "va sollevata dal suo incarico perché non ha adempiuto ai suoi compiti. La preside deve essere sanzionata con la sospensione dal servizio e allontanata in altra scuola della regione per meditare su cosa sia l'educazione dei giovani che, non solo significa 'ammaestrare', ma soprattutto "allevare" i giovani - sottolinea - in quella realtà non può rimanere. In quanto pubblico ufficiale avrebbe dovuto mettere al corrente immediatamente le forze dell'ordine di quanto accaduto". Le sanzioni disciplinari adottate dalla preside nei confronti dei ragazzi, a suo avviso, "lasciano il tempo che trovano", mentre dello studente "che non va più a scuola per la vergogna e le prepotenze subite" non si è curata.
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